Occupazione vulnerabile — tutti i paesi

Occupazione vulnerabile — Repubblica Democratica del Congo

Occupazione vulnerabile nella Repubblica Democratica del Congo nel 2025 — 81,51%. È il 173º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è cresciuto del 2,7 p.p..

2025 81,51% −0,27 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 173di 182
Massimo del periodo 83,08%2020
Minimo del periodo 78,81%1991

Andamento per anno

1991–2025 · % degli occupati

Occupazione vulnerabile — Repubblica Democratica del Congo, 1991–20257880828419911995199920032007201120152019202320251991: 78,81%1992: 79,28%1993: 79,87%1994: 80,44%1995: 80,88%1996: 81,06%1997: 81,45%1998: 81,66%1999: 81,88%2000: 82,05%2001: 82,2%2002: 82,28%2003: 82,33%2004: 82,2%2005: 82,03%2006: 81,84%2007: 81,6%2008: 81,32%2009: 81,15%2010: 80,94%2011: 80,77%2012: 80,64%2013: 80,77%2014: 80,87%2015: 80,99%2016: 81,21%2017: 81,44%2018: 81,66%2019: 81,95%2020: 83,08%2021: 82,59%2022: 82,32%2023: 82,07%2024: 81,78%2025: 81,51%
Variazione nel periodo: +2,7 p.p. Media annua: 0,08 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Repubblica Democratica del Congo

Repubblica Democratica del Congo 81,51%
Mondo 42,38%
Africa centrale calcolato 75,8%
Paesi a basso reddito calcolato 75,71%
Occupazione vulnerabile — Repubblica Democratica del Congo, per anno Repubblica Democratica del Congo Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 81,51 −0,27 p.p.
2024 81,78 −0,29 p.p.
2023 82,07 −0,25 p.p.
2022 82,32 −0,27 p.p.
2021 82,59 −0,49 p.p.
2020 83,08 +1,13 p.p.
2019 81,95 +0,29 p.p.
2018 81,66 +0,21 p.p.
2017 81,44 +0,24 p.p.
2016 81,21 +0,21 p.p.
2015 80,99 +0,13 p.p.
2014 80,87 +0,1 p.p.
2013 80,77 +0,13 p.p.
2012 80,64 −0,13 p.p.
2011 80,77 −0,18 p.p.
2010 80,94 −0,21 p.p.
2009 81,15 −0,17 p.p.
2008 81,32 −0,28 p.p.
2007 81,6 −0,24 p.p.
2006 81,84 −0,19 p.p.
2005 82,03 −0,17 p.p.
2004 82,2 −0,13 p.p.
2003 82,33 +0,04 p.p.
2002 82,28 +0,08 p.p.
2001 82,2 +0,14 p.p.
2000 82,05 +0,17 p.p.
1999 81,88 +0,22 p.p.
1998 81,66 +0,22 p.p.
1997 81,45 +0,39 p.p.
1996 81,06 +0,18 p.p.
1995 80,88 +0,44 p.p.
1994 80,44 +0,57 p.p.
1993 79,87 +0,59 p.p.
1992 79,28 +0,47 p.p.
1991 78,81

Sull'indicatore

Quota dei lavoratori in proprio e dei coadiuvanti familiari non retribuiti sull'occupazione totale. L'OIL ha creato questa categoria come sostituto dell'indicatore di occupazione informale là dove l'informalità non si misura: questi lavoratori di norma non hanno contratto di lavoro, né previdenza sociale, né tutela contro il licenziamento, e il loro reddito dipende direttamente da quanto producono. Nei paesi più poveri questa quota supera i tre quarti degli occupati: il lavoro dipendente è lì piuttosto l'eccezione.

Importante: Non coincide con l'occupazione informale: un dipendente senza contratto non rientra in questa categoria, pur non essendo protetto meglio. L'indicatore sottostima l'informalità nei paesi in cui il lavoro nero è diffuso.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.