Occupazione vulnerabile — tutti i paesi

Occupazione vulnerabile — Ciad

Occupazione vulnerabile in Ciad nel 2025 — 90,22%. È il 182º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è calato del 4,49 p.p..

2025 90,22% +0,05 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 182di 182
Massimo del periodo 94,85%1996
Minimo del periodo 89,76%2015

Andamento per anno

1991–2025 · % degli occupati

Occupazione vulnerabile — Ciad, 1991–2025889092949619911995199920032007201120152019202320251991: 94,72%1992: 94,59%1993: 94,8%1994: 94,81%1995: 94,82%1996: 94,85%1997: 94,78%1998: 94,62%1999: 94,51%2000: 94,47%2001: 94,26%2002: 94,01%2003: 93,65%2004: 92,85%2005: 92,11%2006: 91,54%2007: 91,12%2008: 90,84%2009: 90,75%2010: 90,45%2011: 90,26%2012: 90,09%2013: 90,06%2014: 89,89%2015: 89,76%2016: 89,9%2017: 90,11%2018: 89,96%2019: 90,06%2020: 90,57%2021: 89,99%2022: 89,98%2023: 90,11%2024: 90,18%2025: 90,22%
Variazione nel periodo: −4,49 p.p. Media annua: -0,13 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Ciad

Ciad 90,22%
Mondo 42,38%
Africa centrale calcolato 75,8%
Paesi a basso reddito calcolato 75,71%
Occupazione vulnerabile — Ciad, per anno Ciad Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 90,22 +0,05 p.p.
2024 90,18 +0,07 p.p.
2023 90,11 +0,13 p.p.
2022 89,98 −0,01 p.p.
2021 89,99 −0,57 p.p.
2020 90,57 +0,5 p.p.
2019 90,06 +0,1 p.p.
2018 89,96 −0,15 p.p.
2017 90,11 +0,2 p.p.
2016 89,9 +0,14 p.p.
2015 89,76 −0,13 p.p.
2014 89,89 −0,17 p.p.
2013 90,06 −0,03 p.p.
2012 90,09 −0,17 p.p.
2011 90,26 −0,19 p.p.
2010 90,45 −0,3 p.p.
2009 90,75 −0,08 p.p.
2008 90,84 −0,29 p.p.
2007 91,12 −0,42 p.p.
2006 91,54 −0,58 p.p.
2005 92,11 −0,74 p.p.
2004 92,85 −0,8 p.p.
2003 93,65 −0,37 p.p.
2002 94,01 −0,25 p.p.
2001 94,26 −0,21 p.p.
2000 94,47 −0,04 p.p.
1999 94,51 −0,11 p.p.
1998 94,62 −0,16 p.p.
1997 94,78 −0,07 p.p.
1996 94,85 +0,02 p.p.
1995 94,82 +0,01 p.p.
1994 94,81 +0,01 p.p.
1993 94,8 +0,21 p.p.
1992 94,59 −0,13 p.p.
1991 94,72

Sull'indicatore

Quota dei lavoratori in proprio e dei coadiuvanti familiari non retribuiti sull'occupazione totale. L'OIL ha creato questa categoria come sostituto dell'indicatore di occupazione informale là dove l'informalità non si misura: questi lavoratori di norma non hanno contratto di lavoro, né previdenza sociale, né tutela contro il licenziamento, e il loro reddito dipende direttamente da quanto producono. Nei paesi più poveri questa quota supera i tre quarti degli occupati: il lavoro dipendente è lì piuttosto l'eccezione.

Importante: Non coincide con l'occupazione informale: un dipendente senza contratto non rientra in questa categoria, pur non essendo protetto meglio. L'indicatore sottostima l'informalità nei paesi in cui il lavoro nero è diffuso.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.