Occupazione vulnerabile — tutti i paesi

Occupazione vulnerabile — Camerun

Occupazione vulnerabile in Camerun nel 2025 — 67,56%. È il 152º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è calato del 14,7 p.p..

2025 67,56% −0,29 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 152di 182
Massimo del periodo 82,61%1995
Minimo del periodo 67,56%2025

Andamento per anno

1991–2025 · % degli occupati

Occupazione vulnerabile — Camerun, 1991–2025657075808519911995199920032007201120152019202320251991: 82,26%1992: 82,36%1993: 82,54%1994: 82,57%1995: 82,61%1996: 82,48%1997: 82,36%1998: 82,17%1999: 81,92%2000: 81,61%2001: 81,41%2002: 81,07%2003: 80,73%2004: 80,4%2005: 80,03%2006: 79,63%2007: 79,26%2008: 78,56%2009: 77,94%2010: 77,3%2011: 76,67%2012: 75,96%2013: 75,26%2014: 74,56%2015: 73,58%2016: 72,62%2017: 71,65%2018: 70,66%2019: 69,73%2020: 69,7%2021: 68,47%2022: 68,18%2023: 68,04%2024: 67,85%2025: 67,56%
Variazione nel periodo: −14,7 p.p. Media annua: -0,43 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Camerun

Camerun 67,56%
Mondo 42,38%
Africa centrale calcolato 75,8%
Paesi a reddito medio-basso calcolato 62,75%
Occupazione vulnerabile — Camerun, per anno Camerun Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 67,56 −0,29 p.p.
2024 67,85 −0,19 p.p.
2023 68,04 −0,14 p.p.
2022 68,18 −0,29 p.p.
2021 68,47 −1,23 p.p.
2020 69,7 −0,03 p.p.
2019 69,73 −0,93 p.p.
2018 70,66 −0,99 p.p.
2017 71,65 −0,97 p.p.
2016 72,62 −0,95 p.p.
2015 73,58 −0,99 p.p.
2014 74,56 −0,7 p.p.
2013 75,26 −0,7 p.p.
2012 75,96 −0,71 p.p.
2011 76,67 −0,63 p.p.
2010 77,3 −0,64 p.p.
2009 77,94 −0,62 p.p.
2008 78,56 −0,7 p.p.
2007 79,26 −0,37 p.p.
2006 79,63 −0,4 p.p.
2005 80,03 −0,37 p.p.
2004 80,4 −0,33 p.p.
2003 80,73 −0,34 p.p.
2002 81,07 −0,34 p.p.
2001 81,41 −0,2 p.p.
2000 81,61 −0,31 p.p.
1999 81,92 −0,24 p.p.
1998 82,17 −0,19 p.p.
1997 82,36 −0,12 p.p.
1996 82,48 −0,13 p.p.
1995 82,61 +0,04 p.p.
1994 82,57 +0,03 p.p.
1993 82,54 +0,18 p.p.
1992 82,36 +0,1 p.p.
1991 82,26

Sull'indicatore

Quota dei lavoratori in proprio e dei coadiuvanti familiari non retribuiti sull'occupazione totale. L'OIL ha creato questa categoria come sostituto dell'indicatore di occupazione informale là dove l'informalità non si misura: questi lavoratori di norma non hanno contratto di lavoro, né previdenza sociale, né tutela contro il licenziamento, e il loro reddito dipende direttamente da quanto producono. Nei paesi più poveri questa quota supera i tre quarti degli occupati: il lavoro dipendente è lì piuttosto l'eccezione.

Importante: Non coincide con l'occupazione informale: un dipendente senza contratto non rientra in questa categoria, pur non essendo protetto meglio. L'indicatore sottostima l'informalità nei paesi in cui il lavoro nero è diffuso.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.