Occupazione vulnerabile — tutti i paesi

Occupazione vulnerabile — Repubblica del Congo

Occupazione vulnerabile nella Repubblica del Congo nel 2025 — 75,89%. È il 164º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è calato del 3,28 p.p..

2025 75,89% −0,13 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 164di 182
Massimo del periodo 79,18%1991
Minimo del periodo 75,31%2014

Andamento per anno

1991–2025 · % degli occupati

Occupazione vulnerabile — Repubblica del Congo, 1991–202575767778798019911995199920032007201120152019202320251991: 79,18%1992: 79,16%1993: 79,14%1994: 78,94%1995: 78,93%1996: 78,61%1997: 78,48%1998: 78,62%1999: 78,14%2000: 77,59%2001: 77,48%2002: 77,34%2003: 77,2%2004: 76,95%2005: 77,06%2006: 76,75%2007: 76,89%2008: 76,48%2009: 76,55%2010: 75,89%2011: 75,69%2012: 75,45%2013: 75,35%2014: 75,31%2015: 75,49%2016: 75,89%2017: 75,79%2018: 75,57%2019: 75,83%2020: 76,81%2021: 76,21%2022: 75,98%2023: 76,11%2024: 76,02%2025: 75,89%
Variazione nel periodo: −3,28 p.p. Media annua: -0,1 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Repubblica del Congo

Repubblica del Congo 75,89%
Mondo 42,38%
Africa centrale calcolato 75,8%
Paesi a reddito medio-basso calcolato 62,75%
Occupazione vulnerabile — Repubblica del Congo, per anno Repubblica del Congo Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 75,89 −0,13 p.p.
2024 76,02 −0,08 p.p.
2023 76,11 +0,12 p.p.
2022 75,98 −0,23 p.p.
2021 76,21 −0,59 p.p.
2020 76,81 +0,98 p.p.
2019 75,83 +0,26 p.p.
2018 75,57 −0,21 p.p.
2017 75,79 −0,11 p.p.
2016 75,89 +0,4 p.p.
2015 75,49 +0,19 p.p.
2014 75,31 −0,05 p.p.
2013 75,35 −0,1 p.p.
2012 75,45 −0,24 p.p.
2011 75,69 −0,19 p.p.
2010 75,89 −0,67 p.p.
2009 76,55 +0,08 p.p.
2008 76,48 −0,41 p.p.
2007 76,89 +0,14 p.p.
2006 76,75 −0,31 p.p.
2005 77,06 +0,11 p.p.
2004 76,95 −0,25 p.p.
2003 77,2 −0,14 p.p.
2002 77,34 −0,13 p.p.
2001 77,48 −0,11 p.p.
2000 77,59 −0,55 p.p.
1999 78,14 −0,47 p.p.
1998 78,62 +0,14 p.p.
1997 78,48 −0,13 p.p.
1996 78,61 −0,32 p.p.
1995 78,93 −0,01 p.p.
1994 78,94 −0,2 p.p.
1993 79,14 −0,02 p.p.
1992 79,16 −0,02 p.p.
1991 79,18

Sull'indicatore

Quota dei lavoratori in proprio e dei coadiuvanti familiari non retribuiti sull'occupazione totale. L'OIL ha creato questa categoria come sostituto dell'indicatore di occupazione informale là dove l'informalità non si misura: questi lavoratori di norma non hanno contratto di lavoro, né previdenza sociale, né tutela contro il licenziamento, e il loro reddito dipende direttamente da quanto producono. Nei paesi più poveri questa quota supera i tre quarti degli occupati: il lavoro dipendente è lì piuttosto l'eccezione.

Importante: Non coincide con l'occupazione informale: un dipendente senza contratto non rientra in questa categoria, pur non essendo protetto meglio. L'indicatore sottostima l'informalità nei paesi in cui il lavoro nero è diffuso.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.