Occupazione vulnerabile — tutti i paesi

Occupazione vulnerabile — Gabon

Occupazione vulnerabile in Gabon nel 2025 — 29,81%. È il 93º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è calato del 22,1 p.p..

2025 29,81% −0,06 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 93di 182
Massimo del periodo 51,91%1991
Minimo del periodo 29,81%2025

Andamento per anno

1991–2025 · % degli occupati

Occupazione vulnerabile — Gabon, 1991–2025203040506019911995199920032007201120152019202320251991: 51,91%1992: 51,56%1993: 51,18%1994: 49,78%1995: 48,41%1996: 47,06%1997: 45,7%1998: 44,4%1999: 43,29%2000: 42,26%2001: 41,24%2002: 40,22%2003: 39,16%2004: 38,08%2005: 36,95%2006: 35,88%2007: 34,73%2008: 33,65%2009: 32,59%2010: 31,52%2011: 31,41%2012: 31,29%2013: 31,14%2014: 30,99%2015: 30,83%2016: 30,69%2017: 30,59%2018: 30,51%2019: 30,43%2020: 30,54%2021: 29,97%2022: 29,95%2023: 29,92%2024: 29,87%2025: 29,81%
Variazione nel periodo: −22,1 p.p. Media annua: -0,65 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Gabon

Gabon 29,81%
Mondo 42,38%
Africa centrale calcolato 75,8%
Paesi a reddito medio-alto calcolato 33,77%
Occupazione vulnerabile — Gabon, per anno Gabon Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 29,81 −0,06 p.p.
2024 29,87 −0,05 p.p.
2023 29,92 −0,03 p.p.
2022 29,95 −0,02 p.p.
2021 29,97 −0,56 p.p.
2020 30,54 +0,1 p.p.
2019 30,43 −0,08 p.p.
2018 30,51 −0,07 p.p.
2017 30,59 −0,1 p.p.
2016 30,69 −0,14 p.p.
2015 30,83 −0,16 p.p.
2014 30,99 −0,15 p.p.
2013 31,14 −0,15 p.p.
2012 31,29 −0,13 p.p.
2011 31,41 −0,1 p.p.
2010 31,52 −1,07 p.p.
2009 32,59 −1,06 p.p.
2008 33,65 −1,08 p.p.
2007 34,73 −1,15 p.p.
2006 35,88 −1,07 p.p.
2005 36,95 −1,13 p.p.
2004 38,08 −1,08 p.p.
2003 39,16 −1,06 p.p.
2002 40,22 −1,02 p.p.
2001 41,24 −1,02 p.p.
2000 42,26 −1,03 p.p.
1999 43,29 −1,11 p.p.
1998 44,4 −1,31 p.p.
1997 45,7 −1,35 p.p.
1996 47,06 −1,35 p.p.
1995 48,41 −1,37 p.p.
1994 49,78 −1,39 p.p.
1993 51,18 −0,38 p.p.
1992 51,56 −0,35 p.p.
1991 51,91

Sull'indicatore

Quota dei lavoratori in proprio e dei coadiuvanti familiari non retribuiti sull'occupazione totale. L'OIL ha creato questa categoria come sostituto dell'indicatore di occupazione informale là dove l'informalità non si misura: questi lavoratori di norma non hanno contratto di lavoro, né previdenza sociale, né tutela contro il licenziamento, e il loro reddito dipende direttamente da quanto producono. Nei paesi più poveri questa quota supera i tre quarti degli occupati: il lavoro dipendente è lì piuttosto l'eccezione.

Importante: Non coincide con l'occupazione informale: un dipendente senza contratto non rientra in questa categoria, pur non essendo protetto meglio. L'indicatore sottostima l'informalità nei paesi in cui il lavoro nero è diffuso.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.