Occupazione vulnerabile — tutti i paesi

Occupazione vulnerabile — Repubblica Centrafricana

Occupazione vulnerabile nella Repubblica Centrafricana nel 2025 — 79,42%. È il 171º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è cresciuto del 0,81 p.p..

2025 79,42% −0,08 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 171di 182
Massimo del periodo 80,35%2020
Minimo del periodo 78,36%2012

Andamento per anno

1991–2025 · % degli occupati

Occupazione vulnerabile — Repubblica Centrafricana, 1991–20257878,57979,58080,519911995199920032007201120152019202320251991: 78,62%1992: 78,87%1993: 79,08%1994: 79,25%1995: 79,27%1996: 79,41%1997: 79,46%1998: 79,43%1999: 79,42%2000: 79,43%2001: 79,39%2002: 79,34%2003: 79,38%2004: 79,37%2005: 79,39%2006: 79,34%2007: 79,27%2008: 79,22%2009: 79,05%2010: 78,86%2011: 78,62%2012: 78,36%2013: 78,94%2014: 79,38%2015: 79,6%2016: 79,73%2017: 79,75%2018: 79,69%2019: 79,56%2020: 80,35%2021: 79,83%2022: 79,71%2023: 79,59%2024: 79,5%2025: 79,42%
Variazione nel periodo: +0,81 p.p. Media annua: 0,02 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Repubblica Centrafricana

Repubblica Centrafricana 79,42%
Mondo 42,38%
Africa centrale calcolato 75,8%
Paesi a basso reddito calcolato 75,71%
Occupazione vulnerabile — Repubblica Centrafricana, per anno Repubblica Centrafricana Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 79,42 −0,08 p.p.
2024 79,5 −0,09 p.p.
2023 79,59 −0,13 p.p.
2022 79,71 −0,12 p.p.
2021 79,83 −0,52 p.p.
2020 80,35 +0,8 p.p.
2019 79,56 −0,13 p.p.
2018 79,69 −0,06 p.p.
2017 79,75 +0,02 p.p.
2016 79,73 +0,13 p.p.
2015 79,6 +0,22 p.p.
2014 79,38 +0,44 p.p.
2013 78,94 +0,58 p.p.
2012 78,36 −0,26 p.p.
2011 78,62 −0,23 p.p.
2010 78,86 −0,19 p.p.
2009 79,05 −0,17 p.p.
2008 79,22 −0,05 p.p.
2007 79,27 −0,07 p.p.
2006 79,34 −0,05 p.p.
2005 79,39 +0,01 p.p.
2004 79,37 −0,01 p.p.
2003 79,38 +0,05 p.p.
2002 79,34 −0,06 p.p.
2001 79,39 −0,04 p.p.
2000 79,43 +0,01 p.p.
1999 79,42 −0,01 p.p.
1998 79,43 −0,02 p.p.
1997 79,46 +0,05 p.p.
1996 79,41 +0,14 p.p.
1995 79,27 +0,02 p.p.
1994 79,25 +0,16 p.p.
1993 79,08 +0,22 p.p.
1992 78,87 +0,25 p.p.
1991 78,62

Sull'indicatore

Quota dei lavoratori in proprio e dei coadiuvanti familiari non retribuiti sull'occupazione totale. L'OIL ha creato questa categoria come sostituto dell'indicatore di occupazione informale là dove l'informalità non si misura: questi lavoratori di norma non hanno contratto di lavoro, né previdenza sociale, né tutela contro il licenziamento, e il loro reddito dipende direttamente da quanto producono. Nei paesi più poveri questa quota supera i tre quarti degli occupati: il lavoro dipendente è lì piuttosto l'eccezione.

Importante: Non coincide con l'occupazione informale: un dipendente senza contratto non rientra in questa categoria, pur non essendo protetto meglio. L'indicatore sottostima l'informalità nei paesi in cui il lavoro nero è diffuso.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.