Disoccupazione giovanile — tutti i paesi

Disoccupazione giovanile — Islanda

Disoccupazione giovanile in Islanda nel 2025 — 8,67%. È il 55º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è cresciuto del 3,82 p.p..

2025 8,67% −0,11 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 55di 182
Massimo del periodo 15,86%2010
Minimo del periodo 4,19%1999

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro 15–24 anni

Disoccupazione giovanile — Islanda, 1991–20250510152019911995199920032007201120152019202320251991: 4,85%1992: 9,78%1993: 9,89%1994: 11,46%1995: 11,7%1996: 8,33%1997: 7,84%1998: 6,78%1999: 4,19%2000: 4,25%2001: 4,86%2002: 6,16%2003: 11,82%2004: 11,49%2005: 7,05%2006: 7,92%2007: 6,69%2008: 7,87%2009: 15,46%2010: 15,86%2011: 14,15%2012: 13,2%2013: 10,42%2014: 9,57%2015: 8,58%2016: 6,32%2017: 7,54%2018: 5,9%2019: 8,45%2020: 9,87%2021: 11,83%2022: 8,42%2023: 8,49%2024: 8,78%2025: 8,67%
Variazione nel periodo: +3,82 p.p. Media annua: 0,11 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Islanda

Islanda 8,67%
Mondo 13,41%
Europa settentrionale calcolato 15,5%
Paesi ad alto reddito calcolato 11,17%
Disoccupazione giovanile — Islanda, per anno Islanda Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 8,67 −0,11 p.p.
2024 8,78 +0,29 p.p.
2023 8,49 +0,07 p.p.
2022 8,42 −3,41 p.p.
2021 11,83 +1,96 p.p.
2020 9,87 +1,42 p.p.
2019 8,45 +2,55 p.p.
2018 5,9 −1,64 p.p.
2017 7,54 +1,23 p.p.
2016 6,32 −2,26 p.p.
2015 8,58 −0,99 p.p.
2014 9,57 −0,85 p.p.
2013 10,42 −2,79 p.p.
2012 13,2 −0,95 p.p.
2011 14,15 −1,71 p.p.
2010 15,86 +0,4 p.p.
2009 15,46 +7,59 p.p.
2008 7,87 +1,18 p.p.
2007 6,69 −1,24 p.p.
2006 7,92 +0,87 p.p.
2005 7,05 −4,44 p.p.
2004 11,49 −0,32 p.p.
2003 11,82 +5,66 p.p.
2002 6,16 +1,3 p.p.
2001 4,86 +0,61 p.p.
2000 4,25 +0,06 p.p.
1999 4,19 −2,59 p.p.
1998 6,78 −1,06 p.p.
1997 7,84 −0,49 p.p.
1996 8,33 −3,37 p.p.
1995 11,7 +0,24 p.p.
1994 11,46 +1,56 p.p.
1993 9,89 +0,11 p.p.
1992 9,78 +4,93 p.p.
1991 4,85

Sull'indicatore

Quota di disoccupati sulla popolazione attiva di 15–24 anni. In quasi tutti i paesi la disoccupazione giovanile supera di due o tre volte il livello generale: i giovani non hanno esperienza e il primo ingresso nel mercato del lavoro li mette in concorrenza con lavoratori più qualificati. Un divario netto rispetto al dato generale segnala problemi strutturali nel passaggio dagli studi al lavoro.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.