Tasso di disoccupazione — tutti i paesi

Tasso di disoccupazione — Islanda

Tasso di disoccupazione in Islanda nel 2025 — 3,63%. È il 62º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è cresciuto del 1,08 p.p..

2025 3,63% +0,02 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 62di 182
Massimo del periodo 7,56%2010
Minimo del periodo 1,87%2001

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro

Tasso di disoccupazione — Islanda, 1991–20250246819911995199920032007201120152019202320251991: 2,55%1992: 4,31%1993: 5,26%1994: 5,33%1995: 5,2%1996: 3,6%1997: 3,72%1998: 3,07%1999: 2,18%2000: 1,94%2001: 1,87%2002: 2,99%2003: 4%2004: 4,03%2005: 2,55%2006: 2,83%2007: 2,25%2008: 2,95%2009: 7,22%2010: 7,56%2011: 7,03%2012: 6%2013: 5,38%2014: 4,9%2015: 3,98%2016: 2,98%2017: 2,74%2018: 2,7%2019: 3,51%2020: 5,48%2021: 6,03%2022: 3,79%2023: 3,52%2024: 3,6%2025: 3,63%
Variazione nel periodo: +1,08 p.p. Media annua: 0,03 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Islanda

Islanda 3,63%
Mondo 4,79%
Europa settentrionale calcolato 5,54%
Paesi ad alto reddito calcolato 4,42%
Tasso di disoccupazione — Islanda, per anno Islanda Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 3,63 +0,02 p.p.
2024 3,6 +0,08 p.p.
2023 3,52 −0,27 p.p.
2022 3,79 −2,24 p.p.
2021 6,03 +0,55 p.p.
2020 5,48 +1,97 p.p.
2019 3,51 +0,8 p.p.
2018 2,7 −0,04 p.p.
2017 2,74 −0,24 p.p.
2016 2,98 −1 p.p.
2015 3,98 −0,92 p.p.
2014 4,9 −0,48 p.p.
2013 5,38 −0,62 p.p.
2012 6 −1,03 p.p.
2011 7,03 −0,54 p.p.
2010 7,56 +0,34 p.p.
2009 7,22 +4,27 p.p.
2008 2,95 +0,7 p.p.
2007 2,25 −0,58 p.p.
2006 2,83 +0,28 p.p.
2005 2,55 −1,48 p.p.
2004 4,03 +0,03 p.p.
2003 4 +1,01 p.p.
2002 2,99 +1,11 p.p.
2001 1,87 −0,06 p.p.
2000 1,94 −0,24 p.p.
1999 2,18 −0,89 p.p.
1998 3,07 −0,65 p.p.
1997 3,72 +0,12 p.p.
1996 3,6 −1,6 p.p.
1995 5,2 −0,13 p.p.
1994 5,33 +0,07 p.p.
1993 5,26 +0,95 p.p.
1992 4,31 +1,76 p.p.
1991 2,55

Sull'indicatore

Quota di disoccupati sulla forza lavoro secondo la definizione dell'OIL: è disoccupata la persona che nel periodo di riferimento non aveva un lavoro, lo ha cercato attivamente ed era disponibile a iniziare. Chi non cerca lavoro non fa parte della forza lavoro: nei paesi con un'uscita di massa dalla forza lavoro una disoccupazione bassa non significa quindi occupazione alta — confrontala con il tasso di occupazione e con il tasso di attività.

Importante: I dati sono stime modellate dell'OIL, armonizzate su una definizione comune: possono differire dalle cifre nazionali dei servizi per l'impiego.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.