Disoccupazione giovanile — tutti i paesi

Disoccupazione giovanile — Danimarca

Disoccupazione giovanile in Danimarca nel 2025 — 11,74%. È il 88º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è cresciuto del 0,24 p.p..

2025 11,74% −0,05 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 88di 182
Massimo del periodo 16,31%2011
Minimo del periodo 6,73%2000

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro 15–24 anni

Disoccupazione giovanile — Danimarca, 1991–202557,51012,51517,519911995199920032007201120152019202320251991: 11,5%1992: 12,31%1993: 14,59%1994: 10,18%1995: 9,93%1996: 10,59%1997: 8,1%1998: 7,17%1999: 9,89%2000: 6,73%2001: 8,23%2002: 7,04%2003: 9,8%2004: 7,78%2005: 8,6%2006: 7,69%2007: 7,5%2008: 9,47%2009: 13,44%2010: 15,55%2011: 16,31%2012: 15,78%2013: 14,77%2014: 14,2%2015: 12,15%2016: 12,15%2017: 12,38%2018: 10,52%2019: 10,04%2020: 11,63%2021: 10,8%2022: 10,53%2023: 11,5%2024: 11,79%2025: 11,74%
Variazione nel periodo: +0,24 p.p. Media annua: 0,01 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Danimarca

Danimarca 11,74%
Mondo 13,41%
Europa settentrionale calcolato 15,5%
Paesi ad alto reddito calcolato 11,17%
Disoccupazione giovanile — Danimarca, per anno Danimarca Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 11,74 −0,05 p.p.
2024 11,79 +0,29 p.p.
2023 11,5 +0,97 p.p.
2022 10,53 −0,27 p.p.
2021 10,8 −0,83 p.p.
2020 11,63 +1,59 p.p.
2019 10,04 −0,48 p.p.
2018 10,52 −1,86 p.p.
2017 12,38 +0,24 p.p.
2016 12,15 −0 p.p.
2015 12,15 −2,04 p.p.
2014 14,2 −0,58 p.p.
2013 14,77 −1 p.p.
2012 15,78 −0,53 p.p.
2011 16,31 +0,75 p.p.
2010 15,55 +2,11 p.p.
2009 13,44 +3,97 p.p.
2008 9,47 +1,98 p.p.
2007 7,5 −0,19 p.p.
2006 7,69 −0,92 p.p.
2005 8,6 +0,83 p.p.
2004 7,78 −2,03 p.p.
2003 9,8 +2,76 p.p.
2002 7,04 −1,19 p.p.
2001 8,23 +1,5 p.p.
2000 6,73 −3,16 p.p.
1999 9,89 +2,72 p.p.
1998 7,17 −0,93 p.p.
1997 8,1 −2,49 p.p.
1996 10,59 +0,65 p.p.
1995 9,93 −0,25 p.p.
1994 10,18 −4,41 p.p.
1993 14,59 +2,28 p.p.
1992 12,31 +0,81 p.p.
1991 11,5

Sull'indicatore

Quota di disoccupati sulla popolazione attiva di 15–24 anni. In quasi tutti i paesi la disoccupazione giovanile supera di due o tre volte il livello generale: i giovani non hanno esperienza e il primo ingresso nel mercato del lavoro li mette in concorrenza con lavoratori più qualificati. Un divario netto rispetto al dato generale segnala problemi strutturali nel passaggio dagli studi al lavoro.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.