Disoccupazione giovanile — tutti i paesi

Disoccupazione giovanile — Svezia

Disoccupazione giovanile in Svezia nel 2025 — 24,31%. È il 149º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è cresciuto del 16,52 p.p..

2025 24,31% −0,02 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 149di 182
Massimo del periodo 25,02%2009
Minimo del periodo 7,8%1991

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro 15–24 anni

Disoccupazione giovanile — Svezia, 1991–2025010203019911995199920032007201120152019202320251991: 7,8%1992: 13,45%1993: 22,35%1994: 22,25%1995: 19,2%1996: 20,9%1997: 21,21%1998: 17,02%1999: 15,83%2000: 9,29%2001: 11,67%2002: 12,92%2003: 14,31%2004: 18,52%2005: 22,83%2006: 21,48%2007: 19,26%2008: 20,21%2009: 25,02%2010: 24,76%2011: 22,78%2012: 23,61%2013: 23,52%2014: 22,82%2015: 20,36%2016: 18,89%2017: 17,87%2018: 17,4%2019: 20,09%2020: 23,89%2021: 24,56%2022: 21,6%2023: 21,94%2024: 24,34%2025: 24,31%
Variazione nel periodo: +16,52 p.p. Media annua: 0,49 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Svezia

Svezia 24,31%
Mondo 13,41%
Europa settentrionale calcolato 15,5%
Paesi ad alto reddito calcolato 11,17%
Disoccupazione giovanile — Svezia, per anno Svezia Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 24,31 −0,02 p.p.
2024 24,34 +2,4 p.p.
2023 21,94 +0,34 p.p.
2022 21,6 −2,96 p.p.
2021 24,56 +0,66 p.p.
2020 23,89 +3,8 p.p.
2019 20,09 +2,69 p.p.
2018 17,4 −0,48 p.p.
2017 17,87 −1,02 p.p.
2016 18,89 −1,47 p.p.
2015 20,36 −2,46 p.p.
2014 22,82 −0,7 p.p.
2013 23,52 −0,09 p.p.
2012 23,61 +0,83 p.p.
2011 22,78 −1,98 p.p.
2010 24,76 −0,26 p.p.
2009 25,02 +4,82 p.p.
2008 20,21 +0,95 p.p.
2007 19,26 −2,22 p.p.
2006 21,48 −1,35 p.p.
2005 22,83 +4,31 p.p.
2004 18,52 +4,21 p.p.
2003 14,31 +1,39 p.p.
2002 12,92 +1,26 p.p.
2001 11,67 +2,38 p.p.
2000 9,29 −6,54 p.p.
1999 15,83 −1,2 p.p.
1998 17,02 −4,18 p.p.
1997 21,21 +0,31 p.p.
1996 20,9 +1,7 p.p.
1995 19,2 −3,05 p.p.
1994 22,25 −0,1 p.p.
1993 22,35 +8,9 p.p.
1992 13,45 +5,65 p.p.
1991 7,8

Sull'indicatore

Quota di disoccupati sulla popolazione attiva di 15–24 anni. In quasi tutti i paesi la disoccupazione giovanile supera di due o tre volte il livello generale: i giovani non hanno esperienza e il primo ingresso nel mercato del lavoro li mette in concorrenza con lavoratori più qualificati. Un divario netto rispetto al dato generale segnala problemi strutturali nel passaggio dagli studi al lavoro.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.