Occupazione vulnerabile — tutti i paesi

Occupazione vulnerabile — Regno Unito

Occupazione vulnerabile nel Regno Unito nel 2025 — 11,53%. È il 45º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è cresciuto del 0,2 p.p..

2025 11,53% −0,08 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 45di 182
Massimo del periodo 13,03%2018
Minimo del periodo 9,61%2001

Andamento per anno

1991–2025 · % degli occupati

Occupazione vulnerabile — Regno Unito, 1991–20259101112131419911995199920032007201120152019202320251991: 11,33%1992: 11,09%1993: 10,94%1994: 11,15%1995: 11,08%1996: 10,67%1997: 10,48%1998: 10,03%1999: 10,05%2000: 9,69%2001: 9,61%2002: 9,64%2003: 10,1%2004: 10,18%2005: 10,05%2006: 10,29%2007: 10,49%2008: 10,53%2009: 10,82%2010: 11,36%2011: 11,67%2012: 12,13%2013: 11,98%2014: 12,71%2015: 12,54%2016: 12,87%2017: 12,97%2018: 13,03%2019: 12,87%2020: 12,49%2021: 11,79%2022: 11,75%2023: 11,86%2024: 11,61%2025: 11,53%
Variazione nel periodo: +0,2 p.p. Media annua: 0,01 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Regno Unito

Regno Unito 11,53%
Mondo 42,38%
Europa settentrionale calcolato 9,94%
Paesi ad alto reddito calcolato 7,92%
Occupazione vulnerabile — Regno Unito, per anno Regno Unito Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 11,53 −0,08 p.p.
2024 11,61 −0,25 p.p.
2023 11,86 +0,11 p.p.
2022 11,75 −0,04 p.p.
2021 11,79 −0,7 p.p.
2020 12,49 −0,37 p.p.
2019 12,87 −0,17 p.p.
2018 13,03 +0,06 p.p.
2017 12,97 +0,1 p.p.
2016 12,87 +0,32 p.p.
2015 12,54 −0,16 p.p.
2014 12,71 +0,73 p.p.
2013 11,98 −0,15 p.p.
2012 12,13 +0,47 p.p.
2011 11,67 +0,31 p.p.
2010 11,36 +0,53 p.p.
2009 10,82 +0,3 p.p.
2008 10,53 +0,03 p.p.
2007 10,49 +0,21 p.p.
2006 10,29 +0,24 p.p.
2005 10,05 −0,13 p.p.
2004 10,18 +0,08 p.p.
2003 10,1 +0,46 p.p.
2002 9,64 +0,03 p.p.
2001 9,61 −0,09 p.p.
2000 9,69 −0,36 p.p.
1999 10,05 +0,02 p.p.
1998 10,03 −0,44 p.p.
1997 10,48 −0,2 p.p.
1996 10,67 −0,4 p.p.
1995 11,08 −0,07 p.p.
1994 11,15 +0,21 p.p.
1993 10,94 −0,15 p.p.
1992 11,09 −0,24 p.p.
1991 11,33

Sull'indicatore

Quota dei lavoratori in proprio e dei coadiuvanti familiari non retribuiti sull'occupazione totale. L'OIL ha creato questa categoria come sostituto dell'indicatore di occupazione informale là dove l'informalità non si misura: questi lavoratori di norma non hanno contratto di lavoro, né previdenza sociale, né tutela contro il licenziamento, e il loro reddito dipende direttamente da quanto producono. Nei paesi più poveri questa quota supera i tre quarti degli occupati: il lavoro dipendente è lì piuttosto l'eccezione.

Importante: Non coincide con l'occupazione informale: un dipendente senza contratto non rientra in questa categoria, pur non essendo protetto meglio. L'indicatore sottostima l'informalità nei paesi in cui il lavoro nero è diffuso.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.