Occupazione vulnerabile — tutti i paesi

Occupazione vulnerabile — Finlandia

Occupazione vulnerabile in Finlandia nel 2025 — 9,46%. È il 34º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è calato del 3,53 p.p..

2025 9,46% +0 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 34di 182
Massimo del periodo 13,74%1994
Minimo del periodo 9,27%2008

Andamento per anno

1991–2025 · % degli occupati

Occupazione vulnerabile — Finlandia, 1991–2025810121419911995199920032007201120152019202320251991: 12,99%1992: 13,37%1993: 13,68%1994: 13,74%1995: 13,06%1996: 13,7%1997: 12,58%1998: 11,67%1999: 10,99%2000: 10,67%2001: 10,14%2002: 9,97%2003: 9,82%2004: 9,56%2005: 9,56%2006: 9,97%2007: 9,87%2008: 9,27%2009: 10,24%2010: 10,61%2011: 9,96%2012: 10,09%2013: 10,36%2014: 9,99%2015: 10,98%2016: 10,56%2017: 9,94%2018: 9,83%2019: 9,98%2020: 10,28%2021: 10,54%2022: 10,31%2023: 9,76%2024: 9,46%2025: 9,46%
Variazione nel periodo: −3,53 p.p. Media annua: -0,1 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Finlandia

Finlandia 9,46%
Mondo 42,38%
Europa settentrionale calcolato 9,94%
Paesi ad alto reddito calcolato 7,92%
Occupazione vulnerabile — Finlandia, per anno Finlandia Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 9,46 +0 p.p.
2024 9,46 −0,3 p.p.
2023 9,76 −0,55 p.p.
2022 10,31 −0,24 p.p.
2021 10,54 +0,26 p.p.
2020 10,28 +0,3 p.p.
2019 9,98 +0,15 p.p.
2018 9,83 −0,11 p.p.
2017 9,94 −0,61 p.p.
2016 10,56 −0,43 p.p.
2015 10,98 +0,99 p.p.
2014 9,99 −0,37 p.p.
2013 10,36 +0,27 p.p.
2012 10,09 +0,13 p.p.
2011 9,96 −0,65 p.p.
2010 10,61 +0,38 p.p.
2009 10,24 +0,96 p.p.
2008 9,27 −0,6 p.p.
2007 9,87 −0,1 p.p.
2006 9,97 +0,42 p.p.
2005 9,56 −0 p.p.
2004 9,56 −0,27 p.p.
2003 9,82 −0,14 p.p.
2002 9,97 −0,18 p.p.
2001 10,14 −0,52 p.p.
2000 10,67 −0,32 p.p.
1999 10,99 −0,68 p.p.
1998 11,67 −0,91 p.p.
1997 12,58 −1,11 p.p.
1996 13,7 +0,64 p.p.
1995 13,06 −0,68 p.p.
1994 13,74 +0,06 p.p.
1993 13,68 +0,32 p.p.
1992 13,37 +0,37 p.p.
1991 12,99

Sull'indicatore

Quota dei lavoratori in proprio e dei coadiuvanti familiari non retribuiti sull'occupazione totale. L'OIL ha creato questa categoria come sostituto dell'indicatore di occupazione informale là dove l'informalità non si misura: questi lavoratori di norma non hanno contratto di lavoro, né previdenza sociale, né tutela contro il licenziamento, e il loro reddito dipende direttamente da quanto producono. Nei paesi più poveri questa quota supera i tre quarti degli occupati: il lavoro dipendente è lì piuttosto l'eccezione.

Importante: Non coincide con l'occupazione informale: un dipendente senza contratto non rientra in questa categoria, pur non essendo protetto meglio. L'indicatore sottostima l'informalità nei paesi in cui il lavoro nero è diffuso.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.