Disoccupazione maschile — tutti i paesi

Disoccupazione maschile — Austria

Disoccupazione maschile in Austria nel 2025 — 5,94%. È il 116º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è cresciuto del 2,61 p.p..

2025 5,94% +0,32 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 116di 182
Massimo del periodo 6,51%2021
Minimo del periodo 3,21%1994

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro maschile

Disoccupazione maschile — Austria, 1991–20253456719911995199920032007201120152019202320251991: 3,33%1992: 3,46%1993: 4,07%1994: 3,21%1995: 3,93%1996: 5,34%1997: 5,06%1998: 5,41%1999: 4,65%2000: 4,76%2001: 3,91%2002: 5,11%2003: 5,13%2004: 5,79%2005: 5,51%2006: 5,05%2007: 4,55%2008: 3,98%2009: 5,58%2010: 5,06%2011: 4,63%2012: 4,98%2013: 5,4%2014: 5,89%2015: 6,18%2016: 6,48%2017: 5,97%2018: 5,11%2019: 4,68%2020: 5,36%2021: 6,51%2022: 5,16%2023: 5,48%2024: 5,62%2025: 5,94%
Variazione nel periodo: +2,61 p.p. Media annua: 0,08 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Austria

Austria 5,94%
Mondo 4,69%
Europa occidentale calcolato 5,32%
Paesi ad alto reddito calcolato 4,31%
Disoccupazione maschile — Austria, per anno Austria Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 5,94 +0,32 p.p.
2024 5,62 +0,15 p.p.
2023 5,48 +0,31 p.p.
2022 5,16 −1,35 p.p.
2021 6,51 +1,14 p.p.
2020 5,36 +0,69 p.p.
2019 4,68 −0,43 p.p.
2018 5,11 −0,86 p.p.
2017 5,97 −0,51 p.p.
2016 6,48 +0,3 p.p.
2015 6,18 +0,29 p.p.
2014 5,89 +0,49 p.p.
2013 5,4 +0,42 p.p.
2012 4,98 +0,35 p.p.
2011 4,63 −0,43 p.p.
2010 5,06 −0,52 p.p.
2009 5,58 +1,6 p.p.
2008 3,98 −0,57 p.p.
2007 4,55 −0,5 p.p.
2006 5,05 −0,46 p.p.
2005 5,51 −0,28 p.p.
2004 5,79 +0,65 p.p.
2003 5,13 +0,02 p.p.
2002 5,11 +1,2 p.p.
2001 3,91 −0,85 p.p.
2000 4,76 +0,11 p.p.
1999 4,65 −0,76 p.p.
1998 5,41 +0,35 p.p.
1997 5,06 −0,28 p.p.
1996 5,34 +1,41 p.p.
1995 3,93 +0,72 p.p.
1994 3,21 −0,86 p.p.
1993 4,07 +0,61 p.p.
1992 3,46 +0,13 p.p.
1991 3,33

Europa occidentale, 2025

Lo stesso indicatore nei paesi vicini — con link alle loro pagine

Sull'indicatore

Quota di disoccupati all'interno della forza lavoro maschile. Il divario tra i sessi si vede solo confrontando questa serie con quella femminile, e non è universale: nell'Europa meridionale e in America Latina la disoccupazione femminile è nettamente più alta, mentre in vari paesi dell'Europa orientale e dell'Africa lo è quella maschile, perché gli uomini lavorano in settori sensibili alle recessioni.

Importante: Il denominatore è la forza lavoro maschile, non l'intera popolazione maschile: chi non lavora e non cerca lavoro non ne fa parte.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.