Disoccupazione maschile — tutti i paesi

Disoccupazione maschile — Francia

Disoccupazione maschile in Francia nel 2025 — 7,55%. È il 135º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è cresciuto del 0,37 p.p..

2025 7,55% +0 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 135di 182
Massimo del periodo 11,04%1994
Minimo del periodo 6,91%2008

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro maschile

Disoccupazione maschile — Francia, 1991–202568101219911995199920032007201120152019202320251991: 7,18%1992: 8,11%1993: 9,63%1994: 11,04%1995: 9,99%1996: 10,6%1997: 11,02%1998: 10,37%1999: 10,36%2000: 8,54%2001: 7%2002: 7,78%2003: 7,59%2004: 8,08%2005: 8,04%2006: 8,08%2007: 7,48%2008: 6,91%2009: 8,91%2010: 8,95%2011: 8,79%2012: 9,73%2013: 10,04%2014: 10,52%2015: 10,79%2016: 10,25%2017: 9,44%2018: 8,98%2019: 8,48%2020: 8,06%2021: 7,97%2022: 7,47%2023: 7,46%2024: 7,55%2025: 7,55%
Variazione nel periodo: +0,37 p.p. Media annua: 0,01 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Francia

Francia 7,55%
Mondo 4,69%
Europa occidentale calcolato 5,32%
Paesi ad alto reddito calcolato 4,31%
Disoccupazione maschile — Francia, per anno Francia Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 7,55 +0 p.p.
2024 7,55 +0,09 p.p.
2023 7,46 −0,01 p.p.
2022 7,47 −0,5 p.p.
2021 7,97 −0,1 p.p.
2020 8,06 −0,41 p.p.
2019 8,48 −0,51 p.p.
2018 8,98 −0,46 p.p.
2017 9,44 −0,8 p.p.
2016 10,25 −0,55 p.p.
2015 10,79 +0,27 p.p.
2014 10,52 +0,48 p.p.
2013 10,04 +0,31 p.p.
2012 9,73 +0,94 p.p.
2011 8,79 −0,16 p.p.
2010 8,95 +0,04 p.p.
2009 8,91 +2 p.p.
2008 6,91 −0,57 p.p.
2007 7,48 −0,6 p.p.
2006 8,08 +0,05 p.p.
2005 8,04 −0,04 p.p.
2004 8,08 +0,49 p.p.
2003 7,59 −0,19 p.p.
2002 7,78 +0,77 p.p.
2001 7 −1,54 p.p.
2000 8,54 −1,82 p.p.
1999 10,36 −0 p.p.
1998 10,37 −0,66 p.p.
1997 11,02 +0,42 p.p.
1996 10,6 +0,61 p.p.
1995 9,99 −1,05 p.p.
1994 11,04 +1,41 p.p.
1993 9,63 +1,52 p.p.
1992 8,11 +0,93 p.p.
1991 7,18

Europa occidentale, 2025

Lo stesso indicatore nei paesi vicini — con link alle loro pagine

Sull'indicatore

Quota di disoccupati all'interno della forza lavoro maschile. Il divario tra i sessi si vede solo confrontando questa serie con quella femminile, e non è universale: nell'Europa meridionale e in America Latina la disoccupazione femminile è nettamente più alta, mentre in vari paesi dell'Europa orientale e dell'Africa lo è quella maschile, perché gli uomini lavorano in settori sensibili alle recessioni.

Importante: Il denominatore è la forza lavoro maschile, non l'intera popolazione maschile: chi non lavora e non cerca lavoro non ne fa parte.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.