Disoccupazione maschile — tutti i paesi

Disoccupazione maschile — Europa occidentale

Disoccupazione maschile in Europa occidentale nel 2025 — 5,32%. Dal 1991 l'indicatore è cresciuto del 0,15 p.p..

2025 5,32% +0,21 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo
Massimo del periodo 8,92%2005
Minimo del periodo 4,87%2023

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro maschile

Disoccupazione maschile — Europa occidentale, 1991–20254681019911995199920032007201120152019202320251991: 5,18%1992: 5,59%1993: 7,03%1994: 8,12%1995: 7,53%1996: 8,27%1997: 8,81%1998: 8,49%1999: 8,03%2000: 6,88%2001: 6,38%2002: 7,21%2003: 8,04%2004: 8,75%2005: 8,92%2006: 8,29%2007: 7,23%2008: 6,37%2009: 7,65%2010: 7,4%2011: 6,73%2012: 6,86%2013: 7,25%2014: 7,29%2015: 7,19%2016: 6,65%2017: 6,1%2018: 5,62%2019: 5,24%2020: 5,51%2021: 5,53%2022: 4,89%2023: 4,87%2024: 5,11%2025: 5,32%
Variazione nel periodo: +0,15 p.p. Media annua: 0 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Europa occidentale

Europa occidentale 5,32%
Mondo 4,69%
Disoccupazione maschile — Europa occidentale, per anno Europa occidentale Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 5,32 +0,21 p.p.
2024 5,11 +0,25 p.p.
2023 4,87 −0,02 p.p.
2022 4,89 −0,64 p.p.
2021 5,53 +0,02 p.p.
2020 5,51 +0,27 p.p.
2019 5,24 −0,37 p.p.
2018 5,62 −0,48 p.p.
2017 6,1 −0,56 p.p.
2016 6,65 −0,54 p.p.
2015 7,19 −0,1 p.p.
2014 7,29 +0,04 p.p.
2013 7,25 +0,4 p.p.
2012 6,86 +0,13 p.p.
2011 6,73 −0,68 p.p.
2010 7,4 −0,25 p.p.
2009 7,65 +1,29 p.p.
2008 6,37 −0,86 p.p.
2007 7,23 −1,06 p.p.
2006 8,29 −0,63 p.p.
2005 8,92 +0,16 p.p.
2004 8,75 +0,71 p.p.
2003 8,04 +0,83 p.p.
2002 7,21 +0,83 p.p.
2001 6,38 −0,5 p.p.
2000 6,88 −1,15 p.p.
1999 8,03 −0,46 p.p.
1998 8,49 −0,32 p.p.
1997 8,81 +0,54 p.p.
1996 8,27 +0,74 p.p.
1995 7,53 −0,59 p.p.
1994 8,12 +1,09 p.p.
1993 7,03 +1,44 p.p.
1992 5,59 +0,41 p.p.
1991 5,18

Sull'indicatore

Quota di disoccupati all'interno della forza lavoro maschile. Il divario tra i sessi si vede solo confrontando questa serie con quella femminile, e non è universale: nell'Europa meridionale e in America Latina la disoccupazione femminile è nettamente più alta, mentre in vari paesi dell'Europa orientale e dell'Africa lo è quella maschile, perché gli uomini lavorano in settori sensibili alle recessioni.

Importante: Il denominatore è la forza lavoro maschile, non l'intera popolazione maschile: chi non lavora e non cerca lavoro non ne fa parte.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.