Disoccupazione maschile — tutti i paesi

Disoccupazione maschile — Germania

Disoccupazione maschile in Germania nel 2025 — 3,98%. È il 70º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è calato del 0,46 p.p..

2025 3,98% +0,34 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 70di 182
Massimo del periodo 11,4%2005
Minimo del periodo 3,26%2023

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro maschile

Disoccupazione maschile — Germania, 1991–202505101519911995199920032007201120152019202320251991: 4,43%1992: 4,92%1993: 6,47%1994: 7,55%1995: 7,06%1996: 8,24%1997: 9,31%1998: 9,29%1999: 8,56%2000: 7,64%2001: 7,77%2002: 8,7%2003: 10,18%2004: 11,25%2005: 11,4%2006: 10,28%2007: 8,7%2008: 7,33%2009: 8,21%2010: 7,42%2011: 6,19%2012: 5,5%2013: 5,6%2014: 5,28%2015: 4,96%2016: 4,43%2017: 4,18%2018: 3,8%2019: 3,54%2020: 4,22%2021: 3,99%2022: 3,37%2023: 3,26%2024: 3,64%2025: 3,98%
Variazione nel periodo: −0,46 p.p. Media annua: -0,01 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Germania

Germania 3,98%
Mondo 4,69%
Europa occidentale calcolato 5,32%
Paesi ad alto reddito calcolato 4,31%
Disoccupazione maschile — Germania, per anno Germania Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 3,98 +0,34 p.p.
2024 3,64 +0,38 p.p.
2023 3,26 −0,11 p.p.
2022 3,37 −0,62 p.p.
2021 3,99 −0,24 p.p.
2020 4,22 +0,68 p.p.
2019 3,54 −0,26 p.p.
2018 3,8 −0,38 p.p.
2017 4,18 −0,25 p.p.
2016 4,43 −0,53 p.p.
2015 4,96 −0,32 p.p.
2014 5,28 −0,32 p.p.
2013 5,6 +0,1 p.p.
2012 5,5 −0,69 p.p.
2011 6,19 −1,23 p.p.
2010 7,42 −0,79 p.p.
2009 8,21 +0,88 p.p.
2008 7,33 −1,37 p.p.
2007 8,7 −1,58 p.p.
2006 10,28 −1,12 p.p.
2005 11,4 +0,15 p.p.
2004 11,25 +1,07 p.p.
2003 10,18 +1,49 p.p.
2002 8,7 +0,93 p.p.
2001 7,77 +0,13 p.p.
2000 7,64 −0,92 p.p.
1999 8,56 −0,73 p.p.
1998 9,29 −0,02 p.p.
1997 9,31 +1,07 p.p.
1996 8,24 +1,18 p.p.
1995 7,06 −0,49 p.p.
1994 7,55 +1,08 p.p.
1993 6,47 +1,55 p.p.
1992 4,92 +0,49 p.p.
1991 4,43

Europa occidentale, 2025

Lo stesso indicatore nei paesi vicini — con link alle loro pagine

Sull'indicatore

Quota di disoccupati all'interno della forza lavoro maschile. Il divario tra i sessi si vede solo confrontando questa serie con quella femminile, e non è universale: nell'Europa meridionale e in America Latina la disoccupazione femminile è nettamente più alta, mentre in vari paesi dell'Europa orientale e dell'Africa lo è quella maschile, perché gli uomini lavorano in settori sensibili alle recessioni.

Importante: Il denominatore è la forza lavoro maschile, non l'intera popolazione maschile: chi non lavora e non cerca lavoro non ne fa parte.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.