Disoccupazione maschile — tutti i paesi

Disoccupazione maschile — Belgio

Disoccupazione maschile in Belgio nel 2025 — 6,15%. È il 119º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è cresciuto del 1,59 p.p..

2025 6,15% +0,08 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 119di 182
Massimo del periodo 9,09%2015
Minimo del periodo 4,55%1991

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro maschile

Disoccupazione maschile — Belgio, 1991–20254681019911995199920032007201120152019202320251991: 4,55%1992: 4,8%1993: 6,17%1994: 7,7%1995: 7,31%1996: 7,41%1997: 7,09%1998: 7,58%1999: 7,47%2000: 5,31%2001: 5,63%2002: 6,24%2003: 7,44%2004: 6,65%2005: 7,6%2006: 7,4%2007: 6,66%2008: 6,47%2009: 7,75%2010: 8,11%2011: 7,11%2012: 7,65%2013: 8,64%2014: 9,02%2015: 9,09%2016: 8,06%2017: 7,12%2018: 6,27%2019: 5,73%2020: 5,71%2021: 6,61%2022: 5,85%2023: 5,98%2024: 6,07%2025: 6,15%
Variazione nel periodo: +1,59 p.p. Media annua: 0,05 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Belgio

Belgio 6,15%
Mondo 4,69%
Europa occidentale calcolato 5,32%
Paesi ad alto reddito calcolato 4,31%
Disoccupazione maschile — Belgio, per anno Belgio Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 6,15 +0,08 p.p.
2024 6,07 +0,09 p.p.
2023 5,98 +0,13 p.p.
2022 5,85 −0,76 p.p.
2021 6,61 +0,9 p.p.
2020 5,71 −0,02 p.p.
2019 5,73 −0,54 p.p.
2018 6,27 −0,85 p.p.
2017 7,12 −0,94 p.p.
2016 8,06 −1,03 p.p.
2015 9,09 +0,07 p.p.
2014 9,02 +0,38 p.p.
2013 8,64 +0,99 p.p.
2012 7,65 +0,55 p.p.
2011 7,11 −1 p.p.
2010 8,11 +0,36 p.p.
2009 7,75 +1,28 p.p.
2008 6,47 −0,2 p.p.
2007 6,66 −0,73 p.p.
2006 7,4 −0,2 p.p.
2005 7,6 +0,95 p.p.
2004 6,65 −0,79 p.p.
2003 7,44 +1,2 p.p.
2002 6,24 +0,61 p.p.
2001 5,63 +0,32 p.p.
2000 5,31 −2,17 p.p.
1999 7,47 −0,11 p.p.
1998 7,58 +0,49 p.p.
1997 7,09 −0,32 p.p.
1996 7,41 +0,09 p.p.
1995 7,31 −0,39 p.p.
1994 7,7 +1,53 p.p.
1993 6,17 +1,37 p.p.
1992 4,8 +0,25 p.p.
1991 4,55

Europa occidentale, 2025

Lo stesso indicatore nei paesi vicini — con link alle loro pagine

Sull'indicatore

Quota di disoccupati all'interno della forza lavoro maschile. Il divario tra i sessi si vede solo confrontando questa serie con quella femminile, e non è universale: nell'Europa meridionale e in America Latina la disoccupazione femminile è nettamente più alta, mentre in vari paesi dell'Europa orientale e dell'Africa lo è quella maschile, perché gli uomini lavorano in settori sensibili alle recessioni.

Importante: Il denominatore è la forza lavoro maschile, non l'intera popolazione maschile: chi non lavora e non cerca lavoro non ne fa parte.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.