Probabilità di morte per malattie non trasmissibili — tutti i paesi

Probabilità di morte per malattie non trasmissibili — Libano

Probabilità di morte per malattie non trasmissibili in Libano nel 2021 — 11,9%. È il 38º posto al mondo su 185. Dal 2000 l'indicatore è calato del 5,3 p.p..

2021 11,9% −0,8 p.p. vs 2020
Posizione nel mondo 38di 185
Massimo del periodo 17,2%2000
Minimo del periodo 11,9%2021

Andamento per anno

2000–2021 · %

Probabilità di morte per malattie non trasmissibili — Libano, 2000–20211012141618200020032006200920122015201820212000: 17,2%2001: 16,4%2002: 15,6%2003: 15,1%2004: 14,7%2005: 14,7%2006: 14,5%2007: 14,4%2008: 14,4%2009: 14,3%2010: 14,1%2011: 14,2%2012: 14,2%2013: 14,2%2014: 13,9%2015: 13,6%2016: 12,9%2017: 12,5%2018: 12,1%2019: 12,1%2020: 12,7%2021: 11,9%
Variazione nel periodo: −5,3 p.p. Media annua: -0,25 p.p.

Confronto, 2021

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Libano

Libano 11,9%
Mondo 18,3%
Asia occidentale calcolato 17,6%
Paesi a reddito medio-basso calcolato 22,6%
Probabilità di morte per malattie non trasmissibili — Libano, per anno Libano Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2021 11,9 −0,8 p.p.
2020 12,7 +0,6 p.p.
2019 12,1 +0 p.p.
2018 12,1 −0,4 p.p.
2017 12,5 −0,4 p.p.
2016 12,9 −0,7 p.p.
2015 13,6 −0,3 p.p.
2014 13,9 −0,3 p.p.
2013 14,2 +0 p.p.
2012 14,2 +0 p.p.
2011 14,2 +0,1 p.p.
2010 14,1 −0,2 p.p.
2009 14,3 −0,1 p.p.
2008 14,4 +0 p.p.
2007 14,4 −0,1 p.p.
2006 14,5 −0,2 p.p.
2005 14,7 +0 p.p.
2004 14,7 −0,4 p.p.
2003 15,1 −0,5 p.p.
2002 15,6 −0,8 p.p.
2001 16,4 −0,8 p.p.
2000 17,2

Sull'indicatore

Probabilità che una persona arrivata a 30 anni muoia prima dei 70 per uno di quattro gruppi di malattie non trasmissibili: malattie cardiovascolari, tumori, diabete o malattie respiratorie croniche. Non è la quota di chi è morto, ma un rischio calcolato sui tassi di mortalità per età attuali. L'indicatore rientra negli Obiettivi di sviluppo sostenibile come misura principale del carico delle malattie non trasmissibili, perché prende proprio la mortalità prematura: quella che arriva prima dell'età considerata attesa.

Importante: Quattro gruppi di malattie, non tutte le non trasmissibili: così è definito l'obiettivo 3.4 degli SDG. L'intervallo di età 30–70 anni è scelto per separare la mortalità prematura da quella in età avanzata.

Fonte: Global Health Observatory (OMS), licenza CC BY-NC-SA 3.0 IGO.