Quota di donne nella forza lavoro — tutti i paesi

Quota di donne nella forza lavoro — Italia

Quota di donne nella forza lavoro in Italia nel 2025 — 42,56%. È il 118º posto al mondo su 182. Dal 1990 l'indicatore è cresciuto del 6,28 p.p..

2025 42,56% −0,02 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 118di 182
Massimo del periodo 42,73%2023
Minimo del periodo 36,08%1993

Andamento per anno

1990–2025 · % della forza lavoro

Quota di donne nella forza lavoro — Italia, 1990–2025363840424419901994199820022006201020142018202220251990: 36,28%1991: 36,62%1992: 36,26%1993: 36,08%1994: 36,45%1995: 36,79%1996: 37,15%1997: 37,36%1998: 37,7%1999: 38,27%2000: 38,53%2001: 38,98%2002: 39,19%2003: 39,38%2004: 40,06%2005: 40,12%2006: 40,29%2007: 40,32%2008: 40,82%2009: 40,89%2010: 41,08%2011: 41,39%2012: 41,97%2013: 42,17%2014: 42,39%2015: 42,07%2016: 42,26%2017: 42,43%2018: 42,46%2019: 42,59%2020: 42,27%2021: 42,46%2022: 42,59%2023: 42,73%2024: 42,58%2025: 42,56%
Variazione nel periodo: +6,28 p.p. Media annua: 0,18 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Italia

Italia 42,56%
Mondo 40,18%
Europa meridionale calcolato 45,33%
Paesi ad alto reddito calcolato 45,06%
Quota di donne nella forza lavoro — Italia, per anno Italia Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 42,56 −0,02 p.p.
2024 42,58 −0,14 p.p.
2023 42,73 +0,14 p.p.
2022 42,59 +0,13 p.p.
2021 42,46 +0,18 p.p.
2020 42,27 −0,32 p.p.
2019 42,59 +0,13 p.p.
2018 42,46 +0,04 p.p.
2017 42,43 +0,17 p.p.
2016 42,26 +0,19 p.p.
2015 42,07 −0,32 p.p.
2014 42,39 +0,22 p.p.
2013 42,17 +0,19 p.p.
2012 41,97 +0,58 p.p.
2011 41,39 +0,31 p.p.
2010 41,08 +0,19 p.p.
2009 40,89 +0,07 p.p.
2008 40,82 +0,5 p.p.
2007 40,32 +0,03 p.p.
2006 40,29 +0,17 p.p.
2005 40,12 +0,06 p.p.
2004 40,06 +0,68 p.p.
2003 39,38 +0,19 p.p.
2002 39,19 +0,2 p.p.
2001 38,98 +0,46 p.p.
2000 38,53 +0,25 p.p.
1999 38,27 +0,57 p.p.
1998 37,7 +0,34 p.p.
1997 37,36 +0,21 p.p.
1996 37,15 +0,36 p.p.
1995 36,79 +0,35 p.p.
1994 36,45 +0,37 p.p.
1993 36,08 −0,18 p.p.
1992 36,26 −0,37 p.p.
1991 36,62 +0,34 p.p.
1990 36,28

Sull'indicatore

Quota delle donne sul totale della forza lavoro. Si distingue dal tasso di attività femminile perché misura la composizione e non la copertura: il primo risponde a «quale parte di chi lavora è donna», il secondo a «quale parte delle donne lavora». Il cinquanta per cento significherebbe una composizione perfettamente paritaria; nella maggior parte dei paesi il valore sta tra quaranta e quarantotto, mentre nei paesi del Golfo e nell'Asia meridionale scende sotto venti.

Importante: È una misura di composizione, non di accesso: la quota può salire anche perché gli uomini escono dal mercato del lavoro. Conviene leggerla insieme al tasso di attività femminile.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.