Quota di donne nella forza lavoro — tutti i paesi

Quota di donne nella forza lavoro — Islanda

Quota di donne nella forza lavoro in Islanda nel 2025 — 45,61%. È il 91º posto al mondo su 182. Dal 1990 l'indicatore è calato del 0,02 p.p..

2025 45,61% −0,05 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 91di 182
Massimo del periodo 47,6%2012
Minimo del periodo 45,35%2007

Andamento per anno

1990–2025 · % della forza lavoro

Quota di donne nella forza lavoro — Islanda, 1990–20254546474819901994199820022006201020142018202220251990: 45,63%1991: 45,64%1992: 45,96%1993: 46,4%1994: 46,57%1995: 46,57%1996: 46,43%1997: 46,24%1998: 46,5%1999: 46,94%2000: 47,43%2001: 46,9%2002: 47,03%2003: 46,91%2004: 46,34%2005: 46,77%2006: 46,12%2007: 45,35%2008: 45,46%2009: 46,53%2010: 47,1%2011: 47,23%2012: 47,6%2013: 47,51%2014: 47,36%2015: 47,43%2016: 46,9%2017: 46,57%2018: 46,12%2019: 46,01%2020: 45,92%2021: 45,96%2022: 46,26%2023: 45,98%2024: 45,65%2025: 45,61%
Variazione nel periodo: −0,02 p.p. Media annua: 0 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Islanda

Islanda 45,61%
Mondo 40,18%
Europa settentrionale calcolato 47,75%
Paesi ad alto reddito calcolato 45,06%
Quota di donne nella forza lavoro — Islanda, per anno Islanda Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 45,61 −0,05 p.p.
2024 45,65 −0,33 p.p.
2023 45,98 −0,28 p.p.
2022 46,26 +0,3 p.p.
2021 45,96 +0,04 p.p.
2020 45,92 −0,1 p.p.
2019 46,01 −0,11 p.p.
2018 46,12 −0,44 p.p.
2017 46,57 −0,33 p.p.
2016 46,9 −0,53 p.p.
2015 47,43 +0,07 p.p.
2014 47,36 −0,15 p.p.
2013 47,51 −0,1 p.p.
2012 47,6 +0,37 p.p.
2011 47,23 +0,13 p.p.
2010 47,1 +0,57 p.p.
2009 46,53 +1,07 p.p.
2008 45,46 +0,11 p.p.
2007 45,35 −0,77 p.p.
2006 46,12 −0,65 p.p.
2005 46,77 +0,43 p.p.
2004 46,34 −0,57 p.p.
2003 46,91 −0,12 p.p.
2002 47,03 +0,13 p.p.
2001 46,9 −0,53 p.p.
2000 47,43 +0,49 p.p.
1999 46,94 +0,44 p.p.
1998 46,5 +0,26 p.p.
1997 46,24 −0,2 p.p.
1996 46,43 −0,14 p.p.
1995 46,57 −0,01 p.p.
1994 46,57 +0,18 p.p.
1993 46,4 +0,44 p.p.
1992 45,96 +0,32 p.p.
1991 45,64 +0,01 p.p.
1990 45,63

Sull'indicatore

Quota delle donne sul totale della forza lavoro. Si distingue dal tasso di attività femminile perché misura la composizione e non la copertura: il primo risponde a «quale parte di chi lavora è donna», il secondo a «quale parte delle donne lavora». Il cinquanta per cento significherebbe una composizione perfettamente paritaria; nella maggior parte dei paesi il valore sta tra quaranta e quarantotto, mentre nei paesi del Golfo e nell'Asia meridionale scende sotto venti.

Importante: È una misura di composizione, non di accesso: la quota può salire anche perché gli uomini escono dal mercato del lavoro. Conviene leggerla insieme al tasso di attività femminile.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.