Quota di donne nella forza lavoro — tutti i paesi

Quota di donne nella forza lavoro — Svezia

Quota di donne nella forza lavoro in Svezia nel 2025 — 47,47%. È il 51º posto al mondo su 182. Dal 1990 l'indicatore è calato del 0,33 p.p..

2025 47,47% −0,03 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 51di 182
Massimo del periodo 47,85%1996
Minimo del periodo 47,14%1998

Andamento per anno

1990–2025 · % della forza lavoro

Quota di donne nella forza lavoro — Svezia, 1990–20254747,247,447,647,84819901994199820022006201020142018202220251990: 47,8%1991: 47,82%1992: 47,8%1993: 47,74%1994: 47,64%1995: 47,62%1996: 47,85%1997: 47,68%1998: 47,14%1999: 47,56%2000: 47,78%2001: 47,6%2002: 47,7%2003: 47,74%2004: 47,61%2005: 47,48%2006: 47,44%2007: 47,48%2008: 47,41%2009: 47,38%2010: 47,14%2011: 47,29%2012: 47,42%2013: 47,46%2014: 47,49%2015: 47,63%2016: 47,52%2017: 47,47%2018: 47,5%2019: 47,43%2020: 47,16%2021: 47,21%2022: 47,18%2023: 47,37%2024: 47,5%2025: 47,47%
Variazione nel periodo: −0,33 p.p. Media annua: -0,01 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Svezia

Svezia 47,47%
Mondo 40,18%
Europa settentrionale calcolato 47,75%
Paesi ad alto reddito calcolato 45,06%
Quota di donne nella forza lavoro — Svezia, per anno Svezia Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 47,47 −0,03 p.p.
2024 47,5 +0,12 p.p.
2023 47,37 +0,2 p.p.
2022 47,18 −0,04 p.p.
2021 47,21 +0,06 p.p.
2020 47,16 −0,28 p.p.
2019 47,43 −0,07 p.p.
2018 47,5 +0,03 p.p.
2017 47,47 −0,05 p.p.
2016 47,52 −0,11 p.p.
2015 47,63 +0,13 p.p.
2014 47,49 +0,03 p.p.
2013 47,46 +0,04 p.p.
2012 47,42 +0,13 p.p.
2011 47,29 +0,15 p.p.
2010 47,14 −0,24 p.p.
2009 47,38 −0,02 p.p.
2008 47,41 −0,07 p.p.
2007 47,48 +0,04 p.p.
2006 47,44 −0,03 p.p.
2005 47,48 −0,13 p.p.
2004 47,61 −0,12 p.p.
2003 47,74 +0,03 p.p.
2002 47,7 +0,1 p.p.
2001 47,6 −0,18 p.p.
2000 47,78 +0,22 p.p.
1999 47,56 +0,42 p.p.
1998 47,14 −0,54 p.p.
1997 47,68 −0,17 p.p.
1996 47,85 +0,22 p.p.
1995 47,62 −0,02 p.p.
1994 47,64 −0,1 p.p.
1993 47,74 −0,06 p.p.
1992 47,8 −0,03 p.p.
1991 47,82 +0,03 p.p.
1990 47,8

Sull'indicatore

Quota delle donne sul totale della forza lavoro. Si distingue dal tasso di attività femminile perché misura la composizione e non la copertura: il primo risponde a «quale parte di chi lavora è donna», il secondo a «quale parte delle donne lavora». Il cinquanta per cento significherebbe una composizione perfettamente paritaria; nella maggior parte dei paesi il valore sta tra quaranta e quarantotto, mentre nei paesi del Golfo e nell'Asia meridionale scende sotto venti.

Importante: È una misura di composizione, non di accesso: la quota può salire anche perché gli uomini escono dal mercato del lavoro. Conviene leggerla insieme al tasso di attività femminile.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.