Occupazione vulnerabile — tutti i paesi

Occupazione vulnerabile — Sri Lanka

Occupazione vulnerabile in Sri Lanka nel 2025 — 39,24%. È il 118º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è calato del 2,75 p.p..

2025 39,24% −0,1 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 118di 182
Massimo del periodo 45,63%1998
Minimo del periodo 39,06%2022

Andamento per anno

1991–2025 · % degli occupati

Occupazione vulnerabile — Sri Lanka, 1991–2025384042444619911995199920032007201120152019202320251991: 42%1992: 41,84%1993: 41,66%1994: 41,77%1995: 41,7%1996: 41,59%1997: 41,43%1998: 45,63%1999: 43,65%2000: 44,54%2001: 42,24%2002: 42,48%2003: 42,62%2004: 40,75%2005: 40,76%2006: 44,42%2007: 43,81%2008: 44,15%2009: 42,92%2010: 42,53%2011: 42,05%2012: 40,74%2013: 40,67%2014: 40,21%2015: 40,75%2016: 39,44%2017: 39,31%2018: 39,44%2019: 39,52%2020: 40,01%2021: 40%2022: 39,06%2023: 39,3%2024: 39,35%2025: 39,24%
Variazione nel periodo: −2,75 p.p. Media annua: -0,08 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Sri Lanka

Sri Lanka 39,24%
Mondo 42,38%
Paesi a reddito medio-basso calcolato 62,75%
Occupazione vulnerabile — Sri Lanka, per anno Sri Lanka Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 39,24 −0,1 p.p.
2024 39,35 +0,05 p.p.
2023 39,3 +0,24 p.p.
2022 39,06 −0,93 p.p.
2021 40 −0,02 p.p.
2020 40,01 +0,49 p.p.
2019 39,52 +0,09 p.p.
2018 39,44 +0,13 p.p.
2017 39,31 −0,13 p.p.
2016 39,44 −1,31 p.p.
2015 40,75 +0,54 p.p.
2014 40,21 −0,46 p.p.
2013 40,67 −0,06 p.p.
2012 40,74 −1,31 p.p.
2011 42,05 −0,47 p.p.
2010 42,53 −0,39 p.p.
2009 42,92 −1,23 p.p.
2008 44,15 +0,34 p.p.
2007 43,81 −0,61 p.p.
2006 44,42 +3,66 p.p.
2005 40,76 +0,01 p.p.
2004 40,75 −1,87 p.p.
2003 42,62 +0,14 p.p.
2002 42,48 +0,24 p.p.
2001 42,24 −2,3 p.p.
2000 44,54 +0,89 p.p.
1999 43,65 −1,97 p.p.
1998 45,63 +4,19 p.p.
1997 41,43 −0,16 p.p.
1996 41,59 −0,11 p.p.
1995 41,7 −0,07 p.p.
1994 41,77 +0,11 p.p.
1993 41,66 −0,18 p.p.
1992 41,84 −0,15 p.p.
1991 42

Sull'indicatore

Quota dei lavoratori in proprio e dei coadiuvanti familiari non retribuiti sull'occupazione totale. L'OIL ha creato questa categoria come sostituto dell'indicatore di occupazione informale là dove l'informalità non si misura: questi lavoratori di norma non hanno contratto di lavoro, né previdenza sociale, né tutela contro il licenziamento, e il loro reddito dipende direttamente da quanto producono. Nei paesi più poveri questa quota supera i tre quarti degli occupati: il lavoro dipendente è lì piuttosto l'eccezione.

Importante: Non coincide con l'occupazione informale: un dipendente senza contratto non rientra in questa categoria, pur non essendo protetto meglio. L'indicatore sottostima l'informalità nei paesi in cui il lavoro nero è diffuso.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.