Occupazione vulnerabile — tutti i paesi

Occupazione vulnerabile — Pakistan

Occupazione vulnerabile in Pakistan nel 2025 — 55,51%. È il 136º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è calato del 10,29 p.p..

2025 55,51% −0,21 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 136di 182
Massimo del periodo 65,81%1991
Minimo del periodo 55,51%2025

Andamento per anno

1991–2025 · % degli occupati

Occupazione vulnerabile — Pakistan, 1991–20255560657019911995199920032007201120152019202320251991: 65,81%1992: 65,6%1993: 65,29%1994: 65,16%1995: 65,09%1996: 65,09%1997: 62,68%1998: 64,08%1999: 64,08%2000: 63,82%2001: 63,82%2002: 59,5%2003: 59,5%2004: 61,41%2005: 58,36%2006: 58,08%2007: 58,33%2008: 59,55%2009: 59,5%2010: 59,81%2011: 59,22%2012: 59,09%2013: 58,97%2014: 59,13%2015: 59,19%2016: 58,05%2017: 56,86%2018: 55,63%2019: 58,21%2020: 57,59%2021: 56,31%2022: 56,03%2023: 55,87%2024: 55,72%2025: 55,51%
Variazione nel periodo: −10,29 p.p. Media annua: -0,3 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Pakistan

Pakistan 55,51%
Mondo 42,38%
Paesi a reddito medio-basso calcolato 62,75%
Occupazione vulnerabile — Pakistan, per anno Pakistan Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 55,51 −0,21 p.p.
2024 55,72 −0,15 p.p.
2023 55,87 −0,16 p.p.
2022 56,03 −0,28 p.p.
2021 56,31 −1,29 p.p.
2020 57,59 −0,61 p.p.
2019 58,21 +2,57 p.p.
2018 55,63 −1,23 p.p.
2017 56,86 −1,19 p.p.
2016 58,05 −1,14 p.p.
2015 59,19 +0,06 p.p.
2014 59,13 +0,17 p.p.
2013 58,97 −0,13 p.p.
2012 59,09 −0,13 p.p.
2011 59,22 −0,59 p.p.
2010 59,81 +0,31 p.p.
2009 59,5 −0,05 p.p.
2008 59,55 +1,22 p.p.
2007 58,33 +0,25 p.p.
2006 58,08 −0,28 p.p.
2005 58,36 −3,05 p.p.
2004 61,41 +1,91 p.p.
2003 59,5 −0 p.p.
2002 59,5 −4,32 p.p.
2001 63,82 +0 p.p.
2000 63,82 −0,26 p.p.
1999 64,08 −0 p.p.
1998 64,08 +1,4 p.p.
1997 62,68 −2,4 p.p.
1996 65,09 −0 p.p.
1995 65,09 −0,07 p.p.
1994 65,16 −0,13 p.p.
1993 65,29 −0,31 p.p.
1992 65,6 −0,2 p.p.
1991 65,81

Sull'indicatore

Quota dei lavoratori in proprio e dei coadiuvanti familiari non retribuiti sull'occupazione totale. L'OIL ha creato questa categoria come sostituto dell'indicatore di occupazione informale là dove l'informalità non si misura: questi lavoratori di norma non hanno contratto di lavoro, né previdenza sociale, né tutela contro il licenziamento, e il loro reddito dipende direttamente da quanto producono. Nei paesi più poveri questa quota supera i tre quarti degli occupati: il lavoro dipendente è lì piuttosto l'eccezione.

Importante: Non coincide con l'occupazione informale: un dipendente senza contratto non rientra in questa categoria, pur non essendo protetto meglio. L'indicatore sottostima l'informalità nei paesi in cui il lavoro nero è diffuso.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.