Occupazione vulnerabile — tutti i paesi

Occupazione vulnerabile — Maldive

Occupazione vulnerabile alle Maldive nel 2025 — 16,91%. È il 61º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è calato del 16,81 p.p..

2025 16,91% −0,3 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 61di 182
Massimo del periodo 33,72%1991
Minimo del periodo 16,91%2025

Andamento per anno

1991–2025 · % degli occupati

Occupazione vulnerabile — Maldive, 1991–2025152025303519911995199920032007201120152019202320251991: 33,72%1992: 33,44%1993: 33,2%1994: 32,99%1995: 32,7%1996: 32,42%1997: 32,15%1998: 31,9%1999: 31,67%2000: 31,46%2001: 31,3%2002: 31,13%2003: 30,85%2004: 30,54%2005: 30,41%2006: 30,06%2007: 29,7%2008: 29,25%2009: 28,93%2010: 27,36%2011: 25,68%2012: 23,99%2013: 22,23%2014: 20,44%2015: 20,17%2016: 19,89%2017: 19,5%2018: 19,1%2019: 18,73%2020: 18,33%2021: 17,91%2022: 17,72%2023: 17,48%2024: 17,21%2025: 16,91%
Variazione nel periodo: −16,81 p.p. Media annua: -0,49 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Maldive

Maldive 16,91%
Mondo 42,38%
Paesi a reddito medio-alto calcolato 33,77%
Occupazione vulnerabile — Maldive, per anno Maldive Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 16,91 −0,3 p.p.
2024 17,21 −0,27 p.p.
2023 17,48 −0,24 p.p.
2022 17,72 −0,19 p.p.
2021 17,91 −0,42 p.p.
2020 18,33 −0,4 p.p.
2019 18,73 −0,37 p.p.
2018 19,1 −0,39 p.p.
2017 19,5 −0,4 p.p.
2016 19,89 −0,28 p.p.
2015 20,17 −0,27 p.p.
2014 20,44 −1,8 p.p.
2013 22,23 −1,76 p.p.
2012 23,99 −1,69 p.p.
2011 25,68 −1,68 p.p.
2010 27,36 −1,57 p.p.
2009 28,93 −0,32 p.p.
2008 29,25 −0,45 p.p.
2007 29,7 −0,35 p.p.
2006 30,06 −0,35 p.p.
2005 30,41 −0,13 p.p.
2004 30,54 −0,31 p.p.
2003 30,85 −0,28 p.p.
2002 31,13 −0,17 p.p.
2001 31,3 −0,16 p.p.
2000 31,46 −0,21 p.p.
1999 31,67 −0,23 p.p.
1998 31,9 −0,25 p.p.
1997 32,15 −0,26 p.p.
1996 32,42 −0,28 p.p.
1995 32,7 −0,29 p.p.
1994 32,99 −0,22 p.p.
1993 33,2 −0,23 p.p.
1992 33,44 −0,28 p.p.
1991 33,72

Sull'indicatore

Quota dei lavoratori in proprio e dei coadiuvanti familiari non retribuiti sull'occupazione totale. L'OIL ha creato questa categoria come sostituto dell'indicatore di occupazione informale là dove l'informalità non si misura: questi lavoratori di norma non hanno contratto di lavoro, né previdenza sociale, né tutela contro il licenziamento, e il loro reddito dipende direttamente da quanto producono. Nei paesi più poveri questa quota supera i tre quarti degli occupati: il lavoro dipendente è lì piuttosto l'eccezione.

Importante: Non coincide con l'occupazione informale: un dipendente senza contratto non rientra in questa categoria, pur non essendo protetto meglio. L'indicatore sottostima l'informalità nei paesi in cui il lavoro nero è diffuso.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.