Occupazione vulnerabile — tutti i paesi

Occupazione vulnerabile — Bhutan

Occupazione vulnerabile in Bhutan nel 2025 — 69,03%. È il 155º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è calato del 8,88 p.p..

2025 69,03% −0,37 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 155di 182
Massimo del periodo 77,9%1991
Minimo del periodo 69,03%2025

Andamento per anno

1991–2025 · % degli occupati

Occupazione vulnerabile — Bhutan, 1991–202567,57072,57577,58019911995199920032007201120152019202320251991: 77,9%1992: 77,44%1993: 76,96%1994: 76,51%1995: 75,99%1996: 75,5%1997: 75,06%1998: 74,66%1999: 74,18%2000: 73,78%2001: 73,31%2002: 72,79%2003: 72,29%2004: 71,82%2005: 71,35%2006: 70,93%2007: 70,38%2008: 70,02%2009: 69,64%2010: 69,09%2011: 70,9%2012: 70,8%2013: 70,89%2014: 71%2015: 72,8%2016: 72,3%2017: 71,85%2018: 71,51%2019: 70,73%2020: 70,54%2021: 70,2%2022: 69,85%2023: 69,71%2024: 69,4%2025: 69,03%
Variazione nel periodo: −8,88 p.p. Media annua: -0,26 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Bhutan

Bhutan 69,03%
Mondo 42,38%
Paesi a reddito medio-basso calcolato 62,75%
Occupazione vulnerabile — Bhutan, per anno Bhutan Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 69,03 −0,37 p.p.
2024 69,4 −0,31 p.p.
2023 69,71 −0,14 p.p.
2022 69,85 −0,35 p.p.
2021 70,2 −0,34 p.p.
2020 70,54 −0,2 p.p.
2019 70,73 −0,78 p.p.
2018 71,51 −0,34 p.p.
2017 71,85 −0,45 p.p.
2016 72,3 −0,5 p.p.
2015 72,8 +1,8 p.p.
2014 71 +0,12 p.p.
2013 70,89 +0,09 p.p.
2012 70,8 −0,1 p.p.
2011 70,9 +1,8 p.p.
2010 69,09 −0,54 p.p.
2009 69,64 −0,38 p.p.
2008 70,02 −0,36 p.p.
2007 70,38 −0,55 p.p.
2006 70,93 −0,42 p.p.
2005 71,35 −0,47 p.p.
2004 71,82 −0,47 p.p.
2003 72,29 −0,51 p.p.
2002 72,79 −0,52 p.p.
2001 73,31 −0,47 p.p.
2000 73,78 −0,4 p.p.
1999 74,18 −0,48 p.p.
1998 74,66 −0,4 p.p.
1997 75,06 −0,44 p.p.
1996 75,5 −0,49 p.p.
1995 75,99 −0,52 p.p.
1994 76,51 −0,45 p.p.
1993 76,96 −0,48 p.p.
1992 77,44 −0,46 p.p.
1991 77,9

Sull'indicatore

Quota dei lavoratori in proprio e dei coadiuvanti familiari non retribuiti sull'occupazione totale. L'OIL ha creato questa categoria come sostituto dell'indicatore di occupazione informale là dove l'informalità non si misura: questi lavoratori di norma non hanno contratto di lavoro, né previdenza sociale, né tutela contro il licenziamento, e il loro reddito dipende direttamente da quanto producono. Nei paesi più poveri questa quota supera i tre quarti degli occupati: il lavoro dipendente è lì piuttosto l'eccezione.

Importante: Non coincide con l'occupazione informale: un dipendente senza contratto non rientra in questa categoria, pur non essendo protetto meglio. L'indicatore sottostima l'informalità nei paesi in cui il lavoro nero è diffuso.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.