Occupazione vulnerabile — tutti i paesi

Occupazione vulnerabile — Nepal

Occupazione vulnerabile in Nepal nel 2025 — 76,98%. È il 168º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è calato del 9,19 p.p..

2025 76,98% −0,29 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 168di 182
Massimo del periodo 86,17%1991
Minimo del periodo 76,98%2025

Andamento per anno

1991–2025 · % degli occupati

Occupazione vulnerabile — Nepal, 1991–20257577,58082,58587,519911995199920032007201120152019202320251991: 86,17%1992: 85,93%1993: 85,7%1994: 85,44%1995: 85,19%1996: 84,94%1997: 84,68%1998: 84,44%1999: 84,21%2000: 83,94%2001: 83,64%2002: 83,46%2003: 83,27%2004: 83,06%2005: 82,83%2006: 82,6%2007: 82,36%2008: 82,08%2009: 81,8%2010: 81,5%2011: 81,2%2012: 80,89%2013: 80,58%2014: 80,24%2015: 79,91%2016: 79,66%2017: 79,32%2018: 78,94%2019: 78,55%2020: 78,53%2021: 78,07%2022: 77,8%2023: 77,53%2024: 77,27%2025: 76,98%
Variazione nel periodo: −9,19 p.p. Media annua: -0,27 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Nepal

Nepal 76,98%
Mondo 42,38%
Paesi a reddito medio-basso calcolato 62,75%
Occupazione vulnerabile — Nepal, per anno Nepal Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 76,98 −0,29 p.p.
2024 77,27 −0,27 p.p.
2023 77,53 −0,26 p.p.
2022 77,8 −0,28 p.p.
2021 78,07 −0,46 p.p.
2020 78,53 −0,01 p.p.
2019 78,55 −0,4 p.p.
2018 78,94 −0,38 p.p.
2017 79,32 −0,33 p.p.
2016 79,66 −0,26 p.p.
2015 79,91 −0,33 p.p.
2014 80,24 −0,34 p.p.
2013 80,58 −0,31 p.p.
2012 80,89 −0,32 p.p.
2011 81,2 −0,3 p.p.
2010 81,5 −0,3 p.p.
2009 81,8 −0,29 p.p.
2008 82,08 −0,28 p.p.
2007 82,36 −0,24 p.p.
2006 82,6 −0,23 p.p.
2005 82,83 −0,23 p.p.
2004 83,06 −0,21 p.p.
2003 83,27 −0,19 p.p.
2002 83,46 −0,18 p.p.
2001 83,64 −0,3 p.p.
2000 83,94 −0,28 p.p.
1999 84,21 −0,23 p.p.
1998 84,44 −0,24 p.p.
1997 84,68 −0,26 p.p.
1996 84,94 −0,25 p.p.
1995 85,19 −0,25 p.p.
1994 85,44 −0,27 p.p.
1993 85,7 −0,22 p.p.
1992 85,93 −0,24 p.p.
1991 86,17

Sull'indicatore

Quota dei lavoratori in proprio e dei coadiuvanti familiari non retribuiti sull'occupazione totale. L'OIL ha creato questa categoria come sostituto dell'indicatore di occupazione informale là dove l'informalità non si misura: questi lavoratori di norma non hanno contratto di lavoro, né previdenza sociale, né tutela contro il licenziamento, e il loro reddito dipende direttamente da quanto producono. Nei paesi più poveri questa quota supera i tre quarti degli occupati: il lavoro dipendente è lì piuttosto l'eccezione.

Importante: Non coincide con l'occupazione informale: un dipendente senza contratto non rientra in questa categoria, pur non essendo protetto meglio. L'indicatore sottostima l'informalità nei paesi in cui il lavoro nero è diffuso.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.