Disoccupazione maschile — tutti i paesi

Disoccupazione maschile — Sudan

Disoccupazione maschile in Sudan nel 2022 — 5,94%. È il 115º posto al mondo su 186. Dal 1991 l'indicatore è calato del 7,11 p.p..

2022 5,94% −2,81 p.p. vs 2021
Posizione nel mondo 115di 186
Massimo del periodo 13,05%1991
Minimo del periodo 5,94%2022

Andamento per anno

1991–2022 · % della forza lavoro maschile

Disoccupazione maschile — Sudan, 1991–20224681012141991199519992003200720112015201920221991: 13,05%1992: 13,03%1993: 12,82%1994: 12,85%1995: 12,79%1996: 12,71%1997: 12,5%1998: 12,53%1999: 12,58%2000: 12,76%2001: 12,74%2002: 12,71%2003: 12,72%2004: 12,75%2005: 12,76%2006: 12,76%2007: 12,77%2008: 12,8%2009: 9,08%2010: 10,57%2011: 12,11%2012: 11,91%2013: 11,53%2014: 11,02%2015: 10,39%2016: 9,96%2017: 9,59%2018: 9,21%2019: 8,85%2020: 9,29%2021: 8,76%2022: 5,94%
Variazione nel periodo: −7,11 p.p. Media annua: -0,23 p.p.

Confronto, 2022

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Sudan

Sudan 5,94%
Mondo 5,1%
Africa settentrionale calcolato 7,47%
Paesi a basso reddito calcolato 4,87%
Disoccupazione maschile — Sudan, per anno Sudan Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2022 5,94 −2,81 p.p.
2021 8,76 −0,53 p.p.
2020 9,29 +0,44 p.p.
2019 8,85 −0,37 p.p.
2018 9,21 −0,38 p.p.
2017 9,59 −0,38 p.p.
2016 9,96 −0,43 p.p.
2015 10,39 −0,63 p.p.
2014 11,02 −0,51 p.p.
2013 11,53 −0,38 p.p.
2012 11,91 −0,2 p.p.
2011 12,11 +1,54 p.p.
2010 10,57 +1,49 p.p.
2009 9,08 −3,72 p.p.
2008 12,8 +0,03 p.p.
2007 12,77 +0 p.p.
2006 12,76 +0 p.p.
2005 12,76 +0,01 p.p.
2004 12,75 +0,03 p.p.
2003 12,72 +0,01 p.p.
2002 12,71 −0,03 p.p.
2001 12,74 −0,02 p.p.
2000 12,76 +0,17 p.p.
1999 12,58 +0,05 p.p.
1998 12,53 +0,04 p.p.
1997 12,5 −0,22 p.p.
1996 12,71 −0,08 p.p.
1995 12,79 −0,05 p.p.
1994 12,85 +0,03 p.p.
1993 12,82 −0,2 p.p.
1992 13,03 −0,03 p.p.
1991 13,05

Africa settentrionale, 2022

Lo stesso indicatore nei paesi vicini — con link alle loro pagine

Sull'indicatore

Quota di disoccupati all'interno della forza lavoro maschile. Il divario tra i sessi si vede solo confrontando questa serie con quella femminile, e non è universale: nell'Europa meridionale e in America Latina la disoccupazione femminile è nettamente più alta, mentre in vari paesi dell'Europa orientale e dell'Africa lo è quella maschile, perché gli uomini lavorano in settori sensibili alle recessioni.

Importante: Il denominatore è la forza lavoro maschile, non l'intera popolazione maschile: chi non lavora e non cerca lavoro non ne fa parte.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.