Disoccupazione maschile — tutti i paesi

Disoccupazione maschile — Egitto

Disoccupazione maschile in Egitto nel 2025 — 4,56%. È il 84º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è calato del 1,18 p.p..

2025 4,56% −0,05 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 84di 182
Massimo del periodo 9,77%2013
Minimo del periodo 4,56%2025

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro maschile

Disoccupazione maschile — Egitto, 1991–20254681019911995199920032007201120152019202320251991: 5,74%1992: 6,31%1993: 7,46%1994: 7,26%1995: 7,33%1996: 6,28%1997: 5,19%1998: 4,89%1999: 4,9%2000: 5,09%2001: 5,61%2002: 6,29%2003: 7,53%2004: 5,86%2005: 7,21%2006: 6,64%2007: 5,78%2008: 5,49%2009: 5%2010: 4,73%2011: 8,72%2012: 9,2%2013: 9,77%2014: 9,7%2015: 9,34%2016: 8,83%2017: 8,16%2018: 6,77%2019: 4,75%2020: 5,93%2021: 5,57%2022: 4,84%2023: 4,57%2024: 4,62%2025: 4,56%
Variazione nel periodo: −1,18 p.p. Media annua: -0,03 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Egitto

Egitto 4,56%
Mondo 4,69%
Africa settentrionale calcolato 7,23%
Paesi a reddito medio-basso calcolato 4,07%
Disoccupazione maschile — Egitto, per anno Egitto Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 4,56 −0,05 p.p.
2024 4,62 +0,05 p.p.
2023 4,57 −0,27 p.p.
2022 4,84 −0,73 p.p.
2021 5,57 −0,36 p.p.
2020 5,93 +1,18 p.p.
2019 4,75 −2,02 p.p.
2018 6,77 −1,39 p.p.
2017 8,16 −0,67 p.p.
2016 8,83 −0,51 p.p.
2015 9,34 −0,36 p.p.
2014 9,7 −0,07 p.p.
2013 9,77 +0,57 p.p.
2012 9,2 +0,47 p.p.
2011 8,72 +3,99 p.p.
2010 4,73 −0,26 p.p.
2009 5 −0,49 p.p.
2008 5,49 −0,29 p.p.
2007 5,78 −0,86 p.p.
2006 6,64 −0,58 p.p.
2005 7,21 +1,35 p.p.
2004 5,86 −1,67 p.p.
2003 7,53 +1,24 p.p.
2002 6,29 +0,68 p.p.
2001 5,61 +0,53 p.p.
2000 5,09 +0,18 p.p.
1999 4,9 +0,01 p.p.
1998 4,89 −0,3 p.p.
1997 5,19 −1,09 p.p.
1996 6,28 −1,05 p.p.
1995 7,33 +0,07 p.p.
1994 7,26 −0,2 p.p.
1993 7,46 +1,15 p.p.
1992 6,31 +0,56 p.p.
1991 5,74

Africa settentrionale, 2025

Lo stesso indicatore nei paesi vicini — con link alle loro pagine

Sull'indicatore

Quota di disoccupati all'interno della forza lavoro maschile. Il divario tra i sessi si vede solo confrontando questa serie con quella femminile, e non è universale: nell'Europa meridionale e in America Latina la disoccupazione femminile è nettamente più alta, mentre in vari paesi dell'Europa orientale e dell'Africa lo è quella maschile, perché gli uomini lavorano in settori sensibili alle recessioni.

Importante: Il denominatore è la forza lavoro maschile, non l'intera popolazione maschile: chi non lavora e non cerca lavoro non ne fa parte.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.