Disoccupazione maschile — tutti i paesi

Disoccupazione maschile — Africa settentrionale

Disoccupazione maschile in Africa settentrionale nel 2025 — 7,23%. Dal 1991 l'indicatore è calato del 4,6 p.p..

2025 7,23% −0,08 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo
Massimo del periodo 14,4%1995
Minimo del periodo 7,23%2025

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro maschile

Disoccupazione maschile — Africa settentrionale, 1991–2025681012141619911995199920032007201120152019202320251991: 11,84%1992: 12,72%1993: 13,5%1994: 13,59%1995: 14,4%1996: 13,21%1997: 12,39%1998: 12,39%1999: 12,7%2000: 13%2001: 12,56%2002: 12,44%2003: 12,5%2004: 10,55%2005: 10,54%2006: 9,5%2007: 9,27%2008: 8,69%2009: 7,59%2010: 7,58%2011: 9,73%2012: 10,1%2013: 10,08%2014: 10,04%2015: 9,97%2016: 9,36%2017: 9,29%2018: 8,7%2019: 7,93%2020: 9,11%2021: 8,62%2022: 7,47%2023: 7,24%2024: 7,31%2025: 7,23%
Variazione nel periodo: −4,6 p.p. Media annua: -0,14 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Africa settentrionale

Africa settentrionale 7,23%
Mondo 4,69%
Disoccupazione maschile — Africa settentrionale, per anno Africa settentrionale Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 7,23 −0,08 p.p.
2024 7,31 +0,07 p.p.
2023 7,24 −0,24 p.p.
2022 7,47 −1,15 p.p.
2021 8,62 −0,49 p.p.
2020 9,11 +1,18 p.p.
2019 7,93 −0,77 p.p.
2018 8,7 −0,59 p.p.
2017 9,29 −0,07 p.p.
2016 9,36 −0,61 p.p.
2015 9,97 −0,07 p.p.
2014 10,04 −0,04 p.p.
2013 10,08 −0,02 p.p.
2012 10,1 +0,37 p.p.
2011 9,73 +2,15 p.p.
2010 7,58 −0,01 p.p.
2009 7,59 −1,09 p.p.
2008 8,69 −0,58 p.p.
2007 9,27 −0,23 p.p.
2006 9,5 −1,05 p.p.
2005 10,54 −0,01 p.p.
2004 10,55 −1,95 p.p.
2003 12,5 +0,06 p.p.
2002 12,44 −0,12 p.p.
2001 12,56 −0,44 p.p.
2000 13 +0,3 p.p.
1999 12,7 +0,3 p.p.
1998 12,39 +0 p.p.
1997 12,39 −0,82 p.p.
1996 13,21 −1,19 p.p.
1995 14,4 +0,81 p.p.
1994 13,59 +0,1 p.p.
1993 13,5 +0,78 p.p.
1992 12,72 +0,88 p.p.
1991 11,84

Sull'indicatore

Quota di disoccupati all'interno della forza lavoro maschile. Il divario tra i sessi si vede solo confrontando questa serie con quella femminile, e non è universale: nell'Europa meridionale e in America Latina la disoccupazione femminile è nettamente più alta, mentre in vari paesi dell'Europa orientale e dell'Africa lo è quella maschile, perché gli uomini lavorano in settori sensibili alle recessioni.

Importante: Il denominatore è la forza lavoro maschile, non l'intera popolazione maschile: chi non lavora e non cerca lavoro non ne fa parte.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.