Disoccupazione maschile — tutti i paesi

Disoccupazione maschile — Guatemala

Disoccupazione maschile in Guatemala nel 2025 — 2,28%. È il 26º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è cresciuto del 0,23 p.p..

2025 2,28% +0,02 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 26di 182
Massimo del periodo 3,31%2010
Minimo del periodo 1,81%2021

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro maschile

Disoccupazione maschile — Guatemala, 1991–20251,522,533,519911995199920032007201120152019202320251991: 2,06%1992: 2,02%1993: 1,99%1994: 1,97%1995: 1,97%1996: 2,01%1997: 2%1998: 2%1999: 1,96%2000: 2%2001: 2,11%2002: 2,11%2003: 2,47%2004: 2,76%2005: 2,85%2006: 2,75%2007: 2,64%2008: 2,69%2009: 3,02%2010: 3,31%2011: 2,9%2012: 2,38%2013: 2,69%2014: 2,38%2015: 2,01%2016: 2,14%2017: 1,95%2018: 2,03%2019: 1,84%2020: 2,59%2021: 1,81%2022: 2,21%2023: 2,01%2024: 2,27%2025: 2,28%
Variazione nel periodo: +0,23 p.p. Media annua: 0,01 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Guatemala

Guatemala 2,28%
Mondo 4,69%
America centrale calcolato 3,01%
Paesi a reddito medio-alto calcolato 5,39%
Disoccupazione maschile — Guatemala, per anno Guatemala Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 2,28 +0,02 p.p.
2024 2,27 +0,26 p.p.
2023 2,01 −0,2 p.p.
2022 2,21 +0,4 p.p.
2021 1,81 −0,78 p.p.
2020 2,59 +0,75 p.p.
2019 1,84 −0,19 p.p.
2018 2,03 +0,08 p.p.
2017 1,95 −0,19 p.p.
2016 2,14 +0,13 p.p.
2015 2,01 −0,37 p.p.
2014 2,38 −0,31 p.p.
2013 2,69 +0,31 p.p.
2012 2,38 −0,51 p.p.
2011 2,9 −0,42 p.p.
2010 3,31 +0,29 p.p.
2009 3,02 +0,33 p.p.
2008 2,69 +0,05 p.p.
2007 2,64 −0,11 p.p.
2006 2,75 −0,1 p.p.
2005 2,85 +0,09 p.p.
2004 2,76 +0,29 p.p.
2003 2,47 +0,36 p.p.
2002 2,11 +0 p.p.
2001 2,11 +0,11 p.p.
2000 2 +0,03 p.p.
1999 1,96 −0,03 p.p.
1998 2 −0 p.p.
1997 2 −0,01 p.p.
1996 2,01 +0,04 p.p.
1995 1,97 −0 p.p.
1994 1,97 −0,01 p.p.
1993 1,99 −0,03 p.p.
1992 2,02 −0,04 p.p.
1991 2,06

America centrale, 2025

Lo stesso indicatore nei paesi vicini — con link alle loro pagine

Sull'indicatore

Quota di disoccupati all'interno della forza lavoro maschile. Il divario tra i sessi si vede solo confrontando questa serie con quella femminile, e non è universale: nell'Europa meridionale e in America Latina la disoccupazione femminile è nettamente più alta, mentre in vari paesi dell'Europa orientale e dell'Africa lo è quella maschile, perché gli uomini lavorano in settori sensibili alle recessioni.

Importante: Il denominatore è la forza lavoro maschile, non l'intera popolazione maschile: chi non lavora e non cerca lavoro non ne fa parte.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.