Disoccupazione maschile — tutti i paesi

Disoccupazione maschile — America centrale

Disoccupazione maschile in America centrale nel 2025 — 3,01%. Dal 1991 l'indicatore è calato del 0,19 p.p..

2025 3,01% −0 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo
Massimo del periodo 5,83%1995
Minimo del periodo 2,77%1999

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro maschile

Disoccupazione maschile — America centrale, 1991–20252345619911995199920032007201120152019202320251991: 3,2%1992: 3,26%1993: 3,61%1994: 4,27%1995: 5,83%1996: 4,73%1997: 3,57%1998: 3,44%1999: 2,77%2000: 2,92%2001: 2,9%2002: 3,15%2003: 3,55%2004: 3,68%2005: 3,74%2006: 3,67%2007: 3,59%2008: 3,9%2009: 5,29%2010: 5,19%2011: 5,01%2012: 4,62%2013: 4,7%2014: 4,66%2015: 4,14%2016: 3,89%2017: 3,41%2018: 3,45%2019: 3,67%2020: 5,23%2021: 4,42%2022: 3,61%2023: 3,04%2024: 3,01%2025: 3,01%
Variazione nel periodo: −0,19 p.p. Media annua: -0,01 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: America centrale

America centrale 3,01%
Mondo 4,69%
Disoccupazione maschile — America centrale, per anno America centrale Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 3,01 −0 p.p.
2024 3,01 −0,02 p.p.
2023 3,04 −0,57 p.p.
2022 3,61 −0,82 p.p.
2021 4,42 −0,8 p.p.
2020 5,23 +1,56 p.p.
2019 3,67 +0,22 p.p.
2018 3,45 +0,04 p.p.
2017 3,41 −0,48 p.p.
2016 3,89 −0,25 p.p.
2015 4,14 −0,52 p.p.
2014 4,66 −0,05 p.p.
2013 4,7 +0,08 p.p.
2012 4,62 −0,38 p.p.
2011 5,01 −0,18 p.p.
2010 5,19 −0,11 p.p.
2009 5,29 +1,39 p.p.
2008 3,9 +0,31 p.p.
2007 3,59 −0,08 p.p.
2006 3,67 −0,08 p.p.
2005 3,74 +0,06 p.p.
2004 3,68 +0,14 p.p.
2003 3,55 +0,39 p.p.
2002 3,15 +0,25 p.p.
2001 2,9 −0,02 p.p.
2000 2,92 +0,15 p.p.
1999 2,77 −0,67 p.p.
1998 3,44 −0,13 p.p.
1997 3,57 −1,15 p.p.
1996 4,73 −1,1 p.p.
1995 5,83 +1,56 p.p.
1994 4,27 +0,65 p.p.
1993 3,61 +0,35 p.p.
1992 3,26 +0,06 p.p.
1991 3,2

Sull'indicatore

Quota di disoccupati all'interno della forza lavoro maschile. Il divario tra i sessi si vede solo confrontando questa serie con quella femminile, e non è universale: nell'Europa meridionale e in America Latina la disoccupazione femminile è nettamente più alta, mentre in vari paesi dell'Europa orientale e dell'Africa lo è quella maschile, perché gli uomini lavorano in settori sensibili alle recessioni.

Importante: Il denominatore è la forza lavoro maschile, non l'intera popolazione maschile: chi non lavora e non cerca lavoro non ne fa parte.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.