Disoccupazione maschile — tutti i paesi

Disoccupazione maschile — Costa Rica

Disoccupazione maschile in Costa Rica nel 2025 — 6,2%. È il 120º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è cresciuto del 1,55 p.p..

2025 6,2% −0,16 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 120di 182
Massimo del periodo 13,15%2020
Minimo del periodo 3,22%2007

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro maschile

Disoccupazione maschile — Costa Rica, 1991–202505101519911995199920032007201120152019202320251991: 4,65%1992: 3,35%1993: 3,51%1994: 3,38%1995: 4,58%1996: 5,24%1997: 4,89%1998: 4,21%1999: 4,87%2000: 4,31%2001: 5,19%2002: 5,59%2003: 5,81%2004: 5,38%2005: 5%2006: 4,35%2007: 3,22%2008: 4,14%2009: 6,57%2010: 5,99%2011: 8,01%2012: 7,94%2013: 7,17%2014: 7,14%2015: 7,1%2016: 6,76%2017: 6,46%2018: 7,42%2019: 8,47%2020: 13,15%2021: 11,67%2022: 8,6%2023: 7,09%2024: 6,36%2025: 6,2%
Variazione nel periodo: +1,55 p.p. Media annua: 0,05 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Costa Rica

Costa Rica 6,2%
Mondo 4,69%
America centrale calcolato 3,01%
Paesi a reddito medio-alto calcolato 5,39%
Disoccupazione maschile — Costa Rica, per anno Costa Rica Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 6,2 −0,16 p.p.
2024 6,36 −0,73 p.p.
2023 7,09 −1,51 p.p.
2022 8,6 −3,07 p.p.
2021 11,67 −1,49 p.p.
2020 13,15 +4,68 p.p.
2019 8,47 +1,05 p.p.
2018 7,42 +0,96 p.p.
2017 6,46 −0,3 p.p.
2016 6,76 −0,35 p.p.
2015 7,1 −0,04 p.p.
2014 7,14 −0,04 p.p.
2013 7,17 −0,77 p.p.
2012 7,94 −0,07 p.p.
2011 8,01 +2,01 p.p.
2010 5,99 −0,58 p.p.
2009 6,57 +2,43 p.p.
2008 4,14 +0,92 p.p.
2007 3,22 −1,13 p.p.
2006 4,35 −0,66 p.p.
2005 5 −0,38 p.p.
2004 5,38 −0,43 p.p.
2003 5,81 +0,22 p.p.
2002 5,59 +0,4 p.p.
2001 5,19 +0,88 p.p.
2000 4,31 −0,56 p.p.
1999 4,87 +0,66 p.p.
1998 4,21 −0,68 p.p.
1997 4,89 −0,35 p.p.
1996 5,24 +0,66 p.p.
1995 4,58 +1,2 p.p.
1994 3,38 −0,14 p.p.
1993 3,51 +0,16 p.p.
1992 3,35 −1,3 p.p.
1991 4,65

America centrale, 2025

Lo stesso indicatore nei paesi vicini — con link alle loro pagine

Sull'indicatore

Quota di disoccupati all'interno della forza lavoro maschile. Il divario tra i sessi si vede solo confrontando questa serie con quella femminile, e non è universale: nell'Europa meridionale e in America Latina la disoccupazione femminile è nettamente più alta, mentre in vari paesi dell'Europa orientale e dell'Africa lo è quella maschile, perché gli uomini lavorano in settori sensibili alle recessioni.

Importante: Il denominatore è la forza lavoro maschile, non l'intera popolazione maschile: chi non lavora e non cerca lavoro non ne fa parte.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.