Perdite nelle reti elettriche — tutti i paesi

Perdite nelle reti elettriche — Tanzania

Perdite nelle reti elettriche in Tanzania nel 2023 — 16,78%. È il 114º posto al mondo su 148. Dal 1990 l'indicatore è calato del 3,18 p.p..

2023 16,78% −0,82 p.p. vs 2022
Posizione nel mondo 114di 148
Massimo del periodo 35,14%2009
Minimo del periodo 8,58%2003

Andamento per anno

1990–2023 · % della produzione

Perdite nelle reti elettriche — Tanzania, 1990–20230102030401990199419982002200620102014201820221990: 19,96%1991: 21,62%1992: 20,65%1993: 28,85%1994: 19,71%1995: 12,79%1996: 9,53%1997: 11,57%1998: 11,77%1999: 22,37%2000: 21,85%2001: 23,94%2002: 16,19%2003: 8,58%2004: 11,82%2005: 15,08%2006: 26,37%2007: 21,64%2008: 18,61%2009: 35,14%2010: 19,67%2011: 22,46%2012: 18,51%2013: 19,06%2014: 18,12%2015: 17,13%2016: 17,93%2017: 16,41%2018: 14,54%2019: 13,27%2020: 13,42%2021: 12,89%2022: 17,6%2023: 16,78%
Variazione nel periodo: −3,18 p.p. Media annua: -0,1 p.p.

Confronto, 2023

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Tanzania

Tanzania 16,78%
Mondo 6,95%
Africa orientale calcolato 16,21%
Paesi a reddito medio-basso calcolato 13,06%
Perdite nelle reti elettriche — Tanzania, per anno Tanzania Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2023 16,78 −0,82 p.p.
2022 17,6 +4,71 p.p.
2021 12,89 −0,53 p.p.
2020 13,42 +0,15 p.p.
2019 13,27 −1,26 p.p.
2018 14,54 −1,88 p.p.
2017 16,41 −1,52 p.p.
2016 17,93 +0,8 p.p.
2015 17,13 −0,99 p.p.
2014 18,12 −0,94 p.p.
2013 19,06 +0,55 p.p.
2012 18,51 −3,95 p.p.
2011 22,46 +2,79 p.p.
2010 19,67 −15,47 p.p.
2009 35,14 +16,53 p.p.
2008 18,61 −3,02 p.p.
2007 21,64 −4,73 p.p.
2006 26,37 +11,29 p.p.
2005 15,08 +3,26 p.p.
2004 11,82 +3,24 p.p.
2003 8,58 −7,61 p.p.
2002 16,19 −7,75 p.p.
2001 23,94 +2,08 p.p.
2000 21,85 −0,51 p.p.
1999 22,37 +10,6 p.p.
1998 11,77 +0,2 p.p.
1997 11,57 +2,04 p.p.
1996 9,53 −3,26 p.p.
1995 12,79 −6,92 p.p.
1994 19,71 −9,14 p.p.
1993 28,85 +8,2 p.p.
1992 20,65 −0,97 p.p.
1991 21,62 +1,66 p.p.
1990 19,96

Sull'indicatore

Perdite di elettricità nel trasporto e nella distribuzione, in percentuale della produzione. Nella cifra rientrano sia le perdite fisiche nei cavi e nei trasformatori sia quelle cosiddette commerciali: consumi non misurati, allacciamenti abusivi, bollette non pagate. La statistica non permette di separarle, ed è proprio per questo che l'indicatore serve da misura indiretta dello stato della rete: le perdite fisiche di una rete in buono stato superano di rado l'8%, mentre valori sopra il 20% quasi sempre significano problemi di misurazione e di riscossione.

Importante: Perdite tecniche e commerciali insieme: la fonte non consente di separarle. Gli aggregati sono ponderati con la generazione in terawattora e calcolati dal 2000.

Fonte: World Development Indicators (Banca Mondiale), licenza CC BY 4.0.