Perdite nelle reti elettriche — tutti i paesi

Perdite nelle reti elettriche — Ruanda

Perdite nelle reti elettriche in Ruanda nel 2023 — 18,27%. È il 119º posto al mondo su 148. Dal 1990 l'indicatore è calato del 3,29 p.p..

2023 18,27% +0,96 p.p. vs 2022
Posizione nel mondo 119di 148
Massimo del periodo 36%2001
Minimo del periodo 17,31%2022

Andamento per anno

1990–2023 · % della produzione

Perdite nelle reti elettriche — Ruanda, 1990–20231520253035401990199419982002200620102014201820221990: 21,56%1991: 22,42%1992: 22,67%1993: 23,87%1994: 24,68%1995: 25%1996: 26%1997: 27,14%1998: 28,57%1999: 30,47%2000: 31,14%2001: 36%2002: 35,09%2003: 33,33%2004: 35,62%2005: 29,32%2006: 24,81%2007: 26,19%2008: 25,96%2009: 24,04%2010: 25,78%2011: 24,71%2012: 24,94%2013: 25,47%2014: 24,47%2015: 23,53%2016: 23,53%2017: 19,63%2018: 19,49%2019: 19,49%2020: 19,66%2021: 18,91%2022: 17,31%2023: 18,27%
Variazione nel periodo: −3,29 p.p. Media annua: -0,1 p.p.

Confronto, 2023

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Ruanda

Ruanda 18,27%
Mondo 6,95%
Africa orientale calcolato 16,21%
Perdite nelle reti elettriche — Ruanda, per anno Ruanda Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2023 18,27 +0,96 p.p.
2022 17,31 −1,61 p.p.
2021 18,91 −0,75 p.p.
2020 19,66 +0,17 p.p.
2019 19,49 −0 p.p.
2018 19,49 −0,15 p.p.
2017 19,63 −3,89 p.p.
2016 23,53 +0 p.p.
2015 23,53 −0,94 p.p.
2014 24,47 −1,01 p.p.
2013 25,47 +0,54 p.p.
2012 24,94 +0,22 p.p.
2011 24,71 −1,07 p.p.
2010 25,78 +1,75 p.p.
2009 24,04 −1,93 p.p.
2008 25,96 −0,23 p.p.
2007 26,19 +1,38 p.p.
2006 24,81 −4,51 p.p.
2005 29,32 −6,3 p.p.
2004 35,62 +2,28 p.p.
2003 33,33 −1,75 p.p.
2002 35,09 −0,91 p.p.
2001 36 +4,86 p.p.
2000 31,14 +0,67 p.p.
1999 30,47 +1,9 p.p.
1998 28,57 +1,43 p.p.
1997 27,14 +1,14 p.p.
1996 26 +1 p.p.
1995 25 +0,32 p.p.
1994 24,68 +0,81 p.p.
1993 23,87 +1,2 p.p.
1992 22,67 +0,25 p.p.
1991 22,42 +0,87 p.p.
1990 21,56

Sull'indicatore

Perdite di elettricità nel trasporto e nella distribuzione, in percentuale della produzione. Nella cifra rientrano sia le perdite fisiche nei cavi e nei trasformatori sia quelle cosiddette commerciali: consumi non misurati, allacciamenti abusivi, bollette non pagate. La statistica non permette di separarle, ed è proprio per questo che l'indicatore serve da misura indiretta dello stato della rete: le perdite fisiche di una rete in buono stato superano di rado l'8%, mentre valori sopra il 20% quasi sempre significano problemi di misurazione e di riscossione.

Importante: Perdite tecniche e commerciali insieme: la fonte non consente di separarle. Gli aggregati sono ponderati con la generazione in terawattora e calcolati dal 2000.

Fonte: World Development Indicators (Banca Mondiale), licenza CC BY 4.0.