Perdite nelle reti elettriche — tutti i paesi

Perdite nelle reti elettriche — Zimbabwe

Perdite nelle reti elettriche in Zimbabwe nel 2023 — 23%. È il 134º posto al mondo su 148. Dal 1990 l'indicatore è cresciuto del 15,88 p.p..

2023 23% +0,66 p.p. vs 2022
Posizione nel mondo 134di 148
Massimo del periodo 24,42%2002
Minimo del periodo 6,35%1996

Andamento per anno

1990–2023 · % della produzione

Perdite nelle reti elettriche — Zimbabwe, 1990–202301020301990199419982002200620102014201820221990: 7,11%1991: 10,35%1992: 20,43%1993: 6,75%1994: 10,44%1995: 9,45%1996: 6,35%1997: 11,06%1998: 18,41%1999: 19,86%2000: 20,33%2001: 19,91%2002: 24,42%2003: 16,41%2004: 15,16%2005: 16,86%2006: 15,98%2007: 16,02%2008: 12,68%2009: 16,92%2010: 19,75%2011: 17,71%2012: 19,25%2013: 17,79%2014: 16,45%2015: 17,03%2016: 22,43%2017: 22,91%2018: 20,71%2019: 18,29%2020: 21,35%2021: 21,45%2022: 22,34%2023: 23%
Variazione nel periodo: +15,88 p.p. Media annua: 0,48 p.p.

Confronto, 2023

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Zimbabwe

Zimbabwe 23%
Mondo 6,95%
Africa orientale calcolato 16,21%
Paesi a reddito medio-basso calcolato 13,06%
Perdite nelle reti elettriche — Zimbabwe, per anno Zimbabwe Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2023 23 +0,66 p.p.
2022 22,34 +0,89 p.p.
2021 21,45 +0,09 p.p.
2020 21,35 +3,06 p.p.
2019 18,29 −2,41 p.p.
2018 20,71 −2,2 p.p.
2017 22,91 +0,48 p.p.
2016 22,43 +5,39 p.p.
2015 17,03 +0,59 p.p.
2014 16,45 −1,34 p.p.
2013 17,79 −1,47 p.p.
2012 19,25 +1,55 p.p.
2011 17,71 −2,04 p.p.
2010 19,75 +2,82 p.p.
2009 16,92 +4,24 p.p.
2008 12,68 −3,34 p.p.
2007 16,02 +0,04 p.p.
2006 15,98 −0,88 p.p.
2005 16,86 +1,7 p.p.
2004 15,16 −1,26 p.p.
2003 16,41 −8,01 p.p.
2002 24,42 +4,51 p.p.
2001 19,91 −0,42 p.p.
2000 20,33 +0,47 p.p.
1999 19,86 +1,45 p.p.
1998 18,41 +7,35 p.p.
1997 11,06 +4,71 p.p.
1996 6,35 −3,1 p.p.
1995 9,45 −1 p.p.
1994 10,44 +3,7 p.p.
1993 6,75 −13,68 p.p.
1992 20,43 +10,08 p.p.
1991 10,35 +3,24 p.p.
1990 7,11

Sull'indicatore

Perdite di elettricità nel trasporto e nella distribuzione, in percentuale della produzione. Nella cifra rientrano sia le perdite fisiche nei cavi e nei trasformatori sia quelle cosiddette commerciali: consumi non misurati, allacciamenti abusivi, bollette non pagate. La statistica non permette di separarle, ed è proprio per questo che l'indicatore serve da misura indiretta dello stato della rete: le perdite fisiche di una rete in buono stato superano di rado l'8%, mentre valori sopra il 20% quasi sempre significano problemi di misurazione e di riscossione.

Importante: Perdite tecniche e commerciali insieme: la fonte non consente di separarle. Gli aggregati sono ponderati con la generazione in terawattora e calcolati dal 2000.

Fonte: World Development Indicators (Banca Mondiale), licenza CC BY 4.0.