Perdite nelle reti elettriche — tutti i paesi

Perdite nelle reti elettriche — Uganda

Perdite nelle reti elettriche in Uganda nel 2023 — 18,93%. È il 124º posto al mondo su 148. Dal 1990 l'indicatore è calato del 20,25 p.p..

2023 18,93% −0,39 p.p. vs 2022
Posizione nel mondo 124di 148
Massimo del periodo 40,26%2006
Minimo del periodo 17,82%2019

Andamento per anno

1990–2023 · % della produzione

Perdite nelle reti elettriche — Uganda, 1990–202310203040501990199419982002200620102014201820221990: 39,19%1991: 39,25%1992: 39,28%1993: 39,25%1994: 39,22%1995: 39,2%1996: 39,2%1997: 39,19%1998: 39,2%1999: 39,24%2000: 39,26%2001: 39,23%2002: 39,16%2003: 39,03%2004: 38,67%2005: 39,05%2006: 40,26%2007: 39,98%2008: 30,02%2009: 33,65%2010: 28,16%2011: 28,66%2012: 28,25%2013: 27,91%2014: 23,99%2015: 20,17%2016: 19,86%2017: 19,53%2018: 22,71%2019: 17,82%2020: 19,17%2021: 19,62%2022: 19,33%2023: 18,93%
Variazione nel periodo: −20,25 p.p. Media annua: -0,61 p.p.

Confronto, 2023

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Uganda

Uganda 18,93%
Mondo 6,95%
Africa orientale calcolato 16,21%
Perdite nelle reti elettriche — Uganda, per anno Uganda Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2023 18,93 −0,39 p.p.
2022 19,33 −0,29 p.p.
2021 19,62 +0,45 p.p.
2020 19,17 +1,35 p.p.
2019 17,82 −4,89 p.p.
2018 22,71 +3,18 p.p.
2017 19,53 −0,33 p.p.
2016 19,86 −0,31 p.p.
2015 20,17 −3,81 p.p.
2014 23,99 −3,92 p.p.
2013 27,91 −0,34 p.p.
2012 28,25 −0,41 p.p.
2011 28,66 +0,5 p.p.
2010 28,16 −5,49 p.p.
2009 33,65 +3,63 p.p.
2008 30,02 −9,96 p.p.
2007 39,98 −0,28 p.p.
2006 40,26 +1,22 p.p.
2005 39,05 +0,38 p.p.
2004 38,67 −0,37 p.p.
2003 39,03 −0,12 p.p.
2002 39,16 −0,07 p.p.
2001 39,23 −0,03 p.p.
2000 39,26 +0,02 p.p.
1999 39,24 +0,03 p.p.
1998 39,2 +0,01 p.p.
1997 39,19 −0 p.p.
1996 39,2 +0 p.p.
1995 39,2 −0,02 p.p.
1994 39,22 −0,03 p.p.
1993 39,25 −0,03 p.p.
1992 39,28 +0,03 p.p.
1991 39,25 +0,06 p.p.
1990 39,19

Sull'indicatore

Perdite di elettricità nel trasporto e nella distribuzione, in percentuale della produzione. Nella cifra rientrano sia le perdite fisiche nei cavi e nei trasformatori sia quelle cosiddette commerciali: consumi non misurati, allacciamenti abusivi, bollette non pagate. La statistica non permette di separarle, ed è proprio per questo che l'indicatore serve da misura indiretta dello stato della rete: le perdite fisiche di una rete in buono stato superano di rado l'8%, mentre valori sopra il 20% quasi sempre significano problemi di misurazione e di riscossione.

Importante: Perdite tecniche e commerciali insieme: la fonte non consente di separarle. Gli aggregati sono ponderati con la generazione in terawattora e calcolati dal 2000.

Fonte: World Development Indicators (Banca Mondiale), licenza CC BY 4.0.