Perdite nelle reti elettriche — tutti i paesi

Perdite nelle reti elettriche — Mauritius

Perdite nelle reti elettriche a Mauritius nel 2023 — 5,73%. È il 31º posto al mondo su 148. Dal 1990 l'indicatore è calato del 3,25 p.p..

2023 5,73% +0,21 p.p. vs 2022
Posizione nel mondo 31di 148
Massimo del periodo 9,04%1998
Minimo del periodo 4,93%2020

Andamento per anno

1990–2023 · % della produzione

Perdite nelle reti elettriche — Mauritius, 1990–2023468101990199419982002200620102014201820221990: 8,97%1991: 8,98%1992: 9,03%1993: 9%1994: 8,97%1995: 9,01%1996: 9,03%1997: 9,01%1998: 9,04%1999: 9,02%2000: 9%2001: 9%2002: 8,97%2003: 8,98%2004: 8,96%2005: 8,98%2006: 8,47%2007: 8,64%2008: 8,45%2009: 7,68%2010: 7,21%2011: 7,08%2012: 6,83%2013: 6,37%2014: 6,2%2015: 5,91%2016: 5,65%2017: 6%2018: 5,81%2019: 5,62%2020: 4,93%2021: 6,38%2022: 5,51%2023: 5,73%
Variazione nel periodo: −3,25 p.p. Media annua: -0,1 p.p.

Confronto, 2023

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Mauritius

Mauritius 5,73%
Mondo 6,95%
Africa orientale calcolato 16,21%
Paesi a reddito medio-alto calcolato 6,07%
Perdite nelle reti elettriche — Mauritius, per anno Mauritius Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2023 5,73 +0,21 p.p.
2022 5,51 −0,87 p.p.
2021 6,38 +1,46 p.p.
2020 4,93 −0,7 p.p.
2019 5,62 −0,19 p.p.
2018 5,81 −0,18 p.p.
2017 6 +0,34 p.p.
2016 5,65 −0,25 p.p.
2015 5,91 −0,29 p.p.
2014 6,2 −0,17 p.p.
2013 6,37 −0,46 p.p.
2012 6,83 −0,26 p.p.
2011 7,08 −0,13 p.p.
2010 7,21 −0,47 p.p.
2009 7,68 −0,76 p.p.
2008 8,45 −0,19 p.p.
2007 8,64 +0,17 p.p.
2006 8,47 −0,51 p.p.
2005 8,98 +0,02 p.p.
2004 8,96 −0,02 p.p.
2003 8,98 +0,01 p.p.
2002 8,97 −0,03 p.p.
2001 9 +0 p.p.
2000 9 −0,02 p.p.
1999 9,02 −0,02 p.p.
1998 9,04 +0,03 p.p.
1997 9,01 −0,03 p.p.
1996 9,03 +0,03 p.p.
1995 9,01 +0,04 p.p.
1994 8,97 −0,03 p.p.
1993 9 −0,03 p.p.
1992 9,03 +0,05 p.p.
1991 8,98 +0,01 p.p.
1990 8,97

Sull'indicatore

Perdite di elettricità nel trasporto e nella distribuzione, in percentuale della produzione. Nella cifra rientrano sia le perdite fisiche nei cavi e nei trasformatori sia quelle cosiddette commerciali: consumi non misurati, allacciamenti abusivi, bollette non pagate. La statistica non permette di separarle, ed è proprio per questo che l'indicatore serve da misura indiretta dello stato della rete: le perdite fisiche di una rete in buono stato superano di rado l'8%, mentre valori sopra il 20% quasi sempre significano problemi di misurazione e di riscossione.

Importante: Perdite tecniche e commerciali insieme: la fonte non consente di separarle. Gli aggregati sono ponderati con la generazione in terawattora e calcolati dal 2000.

Fonte: World Development Indicators (Banca Mondiale), licenza CC BY 4.0.