Perdite nelle reti elettriche — tutti i paesi

Perdite nelle reti elettriche — Georgia

Perdite nelle reti elettriche in Georgia nel 2023 — 7,99%. È il 57º posto al mondo su 148. Dal 1990 l'indicatore è calato del 9,01 p.p..

2023 7,99% +0,02 p.p. vs 2022
Posizione nel mondo 57di 148
Massimo del periodo 29,15%1996
Minimo del periodo 5,79%2014

Andamento per anno

1990–2023 · % della produzione

Perdite nelle reti elettriche — Georgia, 1990–202301020301990199419982002200620102014201820221990: 17%1991: 19,27%1992: 17,93%1993: 17,19%1994: 17,33%1995: 23,33%1996: 29,15%1997: 21,74%1998: 14,76%1999: 16,14%2000: 16,82%2001: 12,18%2002: 16,65%2003: 16,16%2004: 15,58%2005: 15,6%2006: 14,24%2007: 12,84%2008: 12,95%2009: 12,63%2010: 10,89%2011: 11,2%2012: 11,28%2013: 8%2014: 5,79%2015: 6,56%2016: 6,77%2017: 7,83%2018: 7,29%2019: 7,74%2020: 7,95%2021: 7,05%2022: 7,97%2023: 7,99%
Variazione nel periodo: −9,01 p.p. Media annua: -0,27 p.p.

Confronto, 2023

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Georgia

Georgia 7,99%
Mondo 6,95%
Asia occidentale calcolato 13,29%
Paesi a reddito medio-alto calcolato 6,07%
Perdite nelle reti elettriche — Georgia, per anno Georgia Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2023 7,99 +0,02 p.p.
2022 7,97 +0,92 p.p.
2021 7,05 −0,9 p.p.
2020 7,95 +0,21 p.p.
2019 7,74 +0,45 p.p.
2018 7,29 −0,54 p.p.
2017 7,83 +1,06 p.p.
2016 6,77 +0,21 p.p.
2015 6,56 +0,78 p.p.
2014 5,79 −2,22 p.p.
2013 8 −3,28 p.p.
2012 11,28 +0,08 p.p.
2011 11,2 +0,31 p.p.
2010 10,89 −1,74 p.p.
2009 12,63 −0,32 p.p.
2008 12,95 +0,11 p.p.
2007 12,84 −1,4 p.p.
2006 14,24 −1,36 p.p.
2005 15,6 +0,02 p.p.
2004 15,58 −0,58 p.p.
2003 16,16 −0,49 p.p.
2002 16,65 +4,46 p.p.
2001 12,18 −4,64 p.p.
2000 16,82 +0,68 p.p.
1999 16,14 +1,38 p.p.
1998 14,76 −6,98 p.p.
1997 21,74 −7,41 p.p.
1996 29,15 +5,82 p.p.
1995 23,33 +5,99 p.p.
1994 17,33 +0,15 p.p.
1993 17,19 −0,74 p.p.
1992 17,93 −1,34 p.p.
1991 19,27 +2,27 p.p.
1990 17

Sull'indicatore

Perdite di elettricità nel trasporto e nella distribuzione, in percentuale della produzione. Nella cifra rientrano sia le perdite fisiche nei cavi e nei trasformatori sia quelle cosiddette commerciali: consumi non misurati, allacciamenti abusivi, bollette non pagate. La statistica non permette di separarle, ed è proprio per questo che l'indicatore serve da misura indiretta dello stato della rete: le perdite fisiche di una rete in buono stato superano di rado l'8%, mentre valori sopra il 20% quasi sempre significano problemi di misurazione e di riscossione.

Importante: Perdite tecniche e commerciali insieme: la fonte non consente di separarle. Gli aggregati sono ponderati con la generazione in terawattora e calcolati dal 2000.

Fonte: World Development Indicators (Banca Mondiale), licenza CC BY 4.0.