Quota dei combustibili nelle importazioni — tutti i paesi

Quota dei combustibili nelle importazioni — Georgia

Quota dei combustibili nelle importazioni in Georgia nel 2024 — 11,21%. È il 89º posto al mondo su 131. Dal 1996 l'indicatore è calato del 27,55 p.p..

2024 11,21% +0,07 p.p. vs 2023
Posizione nel mondo 89di 131
Massimo del periodo 38,77%1996
Minimo del periodo 11,14%2023

Andamento per anno

1996–2024 · % delle importazioni di merci

Quota dei combustibili nelle importazioni — Georgia, 1996–202401020304019961999200220052008201120142017202020231996: 38,77%1997: 27,41%1998: 24,49%1999: 22,97%2000: 19,56%2001: 20,8%2002: 20,75%2003: 18,02%2004: 17,23%2005: 19,9%2006: 19,41%2007: 17,57%2008: 18,02%2009: 18,07%2010: 18,31%2011: 17,83%2012: 17,36%2013: 17,35%2014: 16,65%2015: 17%2016: 14,1%2017: 14,65%2018: 14,33%2019: 13,61%2020: 11,87%2021: 13,1%2022: 14,64%2023: 11,14%2024: 11,21%
Variazione nel periodo: −27,55 p.p. Media annua: -0,98 p.p.

Confronto, 2024

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Georgia

Georgia 11,21%
Mondo 13,08%
Asia occidentale calcolato 8,83%
Paesi a reddito medio-alto calcolato 16,08%
Quota dei combustibili nelle importazioni — Georgia, per anno Georgia Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2024 11,21 +0,07 p.p.
2023 11,14 −3,5 p.p.
2022 14,64 +1,55 p.p.
2021 13,1 +1,23 p.p.
2020 11,87 −1,74 p.p.
2019 13,61 −0,73 p.p.
2018 14,33 −0,31 p.p.
2017 14,65 +0,55 p.p.
2016 14,1 −2,9 p.p.
2015 17 +0,35 p.p.
2014 16,65 −0,69 p.p.
2013 17,35 −0,01 p.p.
2012 17,36 −0,48 p.p.
2011 17,83 −0,47 p.p.
2010 18,31 +0,24 p.p.
2009 18,07 +0,05 p.p.
2008 18,02 +0,45 p.p.
2007 17,57 −1,84 p.p.
2006 19,41 −0,49 p.p.
2005 19,9 +2,67 p.p.
2004 17,23 −0,79 p.p.
2003 18,02 −2,73 p.p.
2002 20,75 −0,05 p.p.
2001 20,8 +1,25 p.p.
2000 19,56 −3,41 p.p.
1999 22,97 −1,52 p.p.
1998 24,49 −2,92 p.p.
1997 27,41 −11,36 p.p.
1996 38,77

Sull'indicatore

Quota dei combustibili nelle importazioni di merci: è l'altra faccia della dipendenza energetica. L'indicatore misura la vulnerabilità al rincaro dell'energia: un paese che destina un quarto delle importazioni al combustibile, se i prezzi raddoppiano, perde quanto un esportatore quando i prezzi crollano. La serie reagisce con chiarezza agli shock petroliferi e mostra che negli anni Settanta la quota dei combustibili nelle importazioni dei paesi sviluppati si è moltiplicata più volte.

Importante: Quota in valore e non in volume: cresce quando il combustibile rincara anche se le forniture fisiche non cambiano. L'aggregato è ponderato con le importazioni di merci, il denominatore dell'indicatore.

Fonte: UNCTADstat (UNCTAD), licenza CC BY 3.0 IGO.