Occupazione vulnerabile — tutti i paesi

Occupazione vulnerabile — Mongolia

Occupazione vulnerabile in Mongolia nel 2025 — 38,37%. È il 115º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è calato del 15,03 p.p..

2025 38,37% −0,4 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 115di 182
Massimo del periodo 57,81%2006
Minimo del periodo 38,37%2025

Andamento per anno

1991–2025 · % degli occupati

Occupazione vulnerabile — Mongolia, 1991–202535404550556019911995199920032007201120152019202320251991: 53,4%1992: 53,57%1993: 53,89%1994: 53,95%1995: 53,92%1996: 54,19%1997: 54,06%1998: 54,31%1999: 54,35%2000: 54,31%2001: 55,03%2002: 55,72%2003: 56,31%2004: 56,87%2005: 57,37%2006: 57,81%2007: 57,8%2008: 57,46%2009: 56,63%2010: 51,69%2011: 50,72%2012: 47,45%2013: 45,7%2014: 44,78%2015: 45,73%2016: 42,77%2017: 45,07%2018: 43,38%2019: 43,09%2020: 42,57%2021: 40,76%2022: 40,09%2023: 39,29%2024: 38,77%2025: 38,37%
Variazione nel periodo: −15,03 p.p. Media annua: -0,44 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Mongolia

Mongolia 38,37%
Mondo 42,38%
Asia orientale calcolato 31,19%
Paesi a reddito medio-basso calcolato 62,75%
Occupazione vulnerabile — Mongolia, per anno Mongolia Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 38,37 −0,4 p.p.
2024 38,77 −0,53 p.p.
2023 39,29 −0,79 p.p.
2022 40,09 −0,67 p.p.
2021 40,76 −1,81 p.p.
2020 42,57 −0,52 p.p.
2019 43,09 −0,29 p.p.
2018 43,38 −1,69 p.p.
2017 45,07 +2,3 p.p.
2016 42,77 −2,96 p.p.
2015 45,73 +0,95 p.p.
2014 44,78 −0,92 p.p.
2013 45,7 −1,75 p.p.
2012 47,45 −3,27 p.p.
2011 50,72 −0,97 p.p.
2010 51,69 −4,93 p.p.
2009 56,63 −0,84 p.p.
2008 57,46 −0,34 p.p.
2007 57,8 −0,01 p.p.
2006 57,81 +0,43 p.p.
2005 57,37 +0,5 p.p.
2004 56,87 +0,56 p.p.
2003 56,31 +0,59 p.p.
2002 55,72 +0,69 p.p.
2001 55,03 +0,72 p.p.
2000 54,31 −0,04 p.p.
1999 54,35 +0,03 p.p.
1998 54,31 +0,25 p.p.
1997 54,06 −0,13 p.p.
1996 54,19 +0,27 p.p.
1995 53,92 −0,03 p.p.
1994 53,95 +0,06 p.p.
1993 53,89 +0,32 p.p.
1992 53,57 +0,17 p.p.
1991 53,4

Asia orientale, 2025

Lo stesso indicatore nei paesi vicini — con link alle loro pagine

Sull'indicatore

Quota dei lavoratori in proprio e dei coadiuvanti familiari non retribuiti sull'occupazione totale. L'OIL ha creato questa categoria come sostituto dell'indicatore di occupazione informale là dove l'informalità non si misura: questi lavoratori di norma non hanno contratto di lavoro, né previdenza sociale, né tutela contro il licenziamento, e il loro reddito dipende direttamente da quanto producono. Nei paesi più poveri questa quota supera i tre quarti degli occupati: il lavoro dipendente è lì piuttosto l'eccezione.

Importante: Non coincide con l'occupazione informale: un dipendente senza contratto non rientra in questa categoria, pur non essendo protetto meglio. L'indicatore sottostima l'informalità nei paesi in cui il lavoro nero è diffuso.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.