Occupazione vulnerabile — tutti i paesi

Occupazione vulnerabile — Giappone

Occupazione vulnerabile in Giappone nel 2025 — 7,49%. È il 23º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è calato del 10,22 p.p..

2025 7,49% −0,15 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 23di 182
Massimo del periodo 17,71%1991
Minimo del periodo 7,49%2025

Andamento per anno

1991–2025 · % degli occupati

Occupazione vulnerabile — Giappone, 1991–2025510152019911995199920032007201120152019202320251991: 17,71%1992: 16,87%1993: 15,95%1994: 15,58%1995: 15,29%1996: 14,82%1997: 14,66%1998: 14,01%1999: 13,76%2000: 13,25%2001: 12,66%2002: 12,31%2003: 12,14%2004: 12,04%2005: 11,74%2006: 10,94%2007: 10,55%2008: 10,26%2009: 9,95%2010: 9,63%2011: 9,4%2012: 9,32%2013: 9,13%2014: 9,08%2015: 8,82%2016: 8,43%2017: 8,32%2018: 8,22%2019: 8,11%2020: 8,11%2021: 8,65%2022: 7,89%2023: 7,88%2024: 7,63%2025: 7,49%
Variazione nel periodo: −10,22 p.p. Media annua: -0,3 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Giappone

Giappone 7,49%
Mondo 42,38%
Asia orientale calcolato 31,19%
Paesi ad alto reddito calcolato 7,92%
Occupazione vulnerabile — Giappone, per anno Giappone Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 7,49 −0,15 p.p.
2024 7,63 −0,25 p.p.
2023 7,88 −0,01 p.p.
2022 7,89 −0,76 p.p.
2021 8,65 +0,54 p.p.
2020 8,11 +0 p.p.
2019 8,11 −0,12 p.p.
2018 8,22 −0,09 p.p.
2017 8,32 −0,11 p.p.
2016 8,43 −0,39 p.p.
2015 8,82 −0,26 p.p.
2014 9,08 −0,05 p.p.
2013 9,13 −0,19 p.p.
2012 9,32 −0,08 p.p.
2011 9,4 −0,23 p.p.
2010 9,63 −0,32 p.p.
2009 9,95 −0,3 p.p.
2008 10,26 −0,29 p.p.
2007 10,55 −0,39 p.p.
2006 10,94 −0,81 p.p.
2005 11,74 −0,3 p.p.
2004 12,04 −0,1 p.p.
2003 12,14 −0,17 p.p.
2002 12,31 −0,35 p.p.
2001 12,66 −0,58 p.p.
2000 13,25 −0,52 p.p.
1999 13,76 −0,25 p.p.
1998 14,01 −0,65 p.p.
1997 14,66 −0,16 p.p.
1996 14,82 −0,46 p.p.
1995 15,29 −0,29 p.p.
1994 15,58 −0,36 p.p.
1993 15,95 −0,93 p.p.
1992 16,87 −0,83 p.p.
1991 17,71

Asia orientale, 2025

Lo stesso indicatore nei paesi vicini — con link alle loro pagine

Sull'indicatore

Quota dei lavoratori in proprio e dei coadiuvanti familiari non retribuiti sull'occupazione totale. L'OIL ha creato questa categoria come sostituto dell'indicatore di occupazione informale là dove l'informalità non si misura: questi lavoratori di norma non hanno contratto di lavoro, né previdenza sociale, né tutela contro il licenziamento, e il loro reddito dipende direttamente da quanto producono. Nei paesi più poveri questa quota supera i tre quarti degli occupati: il lavoro dipendente è lì piuttosto l'eccezione.

Importante: Non coincide con l'occupazione informale: un dipendente senza contratto non rientra in questa categoria, pur non essendo protetto meglio. L'indicatore sottostima l'informalità nei paesi in cui il lavoro nero è diffuso.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.