Occupazione vulnerabile — tutti i paesi

Occupazione vulnerabile — Macao

Occupazione vulnerabile a Macao nel 2025 — 3,33%. È il 6º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è calato del 4,33 p.p..

2025 3,33% −0,3 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 6di 182
Massimo del periodo 8,4%2000
Minimo del periodo 3,04%2018

Andamento per anno

1991–2025 · % degli occupati

Occupazione vulnerabile — Macao, 1991–202524681019911995199920032007201120152019202320251991: 7,65%1992: 7,49%1993: 7,4%1994: 7,33%1995: 7,28%1996: 7,27%1997: 6,38%1998: 6,26%1999: 7,29%2000: 8,4%2001: 7,8%2002: 6,98%2003: 7,55%2004: 8,08%2005: 6,44%2006: 5,54%2007: 5,16%2008: 4,65%2009: 4,85%2010: 4,84%2011: 4,37%2012: 4,11%2013: 3,55%2014: 3,2%2015: 3,35%2016: 3,23%2017: 3,4%2018: 3,04%2019: 3,28%2020: 3,49%2021: 3,24%2022: 3,89%2023: 3,86%2024: 3,63%2025: 3,33%
Variazione nel periodo: −4,33 p.p. Media annua: -0,13 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Macao

Macao 3,33%
Mondo 42,38%
Asia orientale calcolato 31,19%
Paesi ad alto reddito calcolato 7,92%
Occupazione vulnerabile — Macao, per anno Macao Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 3,33 −0,3 p.p.
2024 3,63 −0,23 p.p.
2023 3,86 −0,03 p.p.
2022 3,89 +0,65 p.p.
2021 3,24 −0,25 p.p.
2020 3,49 +0,21 p.p.
2019 3,28 +0,24 p.p.
2018 3,04 −0,36 p.p.
2017 3,4 +0,16 p.p.
2016 3,23 −0,12 p.p.
2015 3,35 +0,16 p.p.
2014 3,2 −0,35 p.p.
2013 3,55 −0,56 p.p.
2012 4,11 −0,26 p.p.
2011 4,37 −0,47 p.p.
2010 4,84 −0,01 p.p.
2009 4,85 +0,2 p.p.
2008 4,65 −0,52 p.p.
2007 5,16 −0,38 p.p.
2006 5,54 −0,9 p.p.
2005 6,44 −1,63 p.p.
2004 8,08 +0,53 p.p.
2003 7,55 +0,57 p.p.
2002 6,98 −0,83 p.p.
2001 7,8 −0,6 p.p.
2000 8,4 +1,11 p.p.
1999 7,29 +1,03 p.p.
1998 6,26 −0,12 p.p.
1997 6,38 −0,89 p.p.
1996 7,27 −0,02 p.p.
1995 7,28 −0,04 p.p.
1994 7,33 −0,08 p.p.
1993 7,4 −0,09 p.p.
1992 7,49 −0,16 p.p.
1991 7,65

Asia orientale, 2025

Lo stesso indicatore nei paesi vicini — con link alle loro pagine

Sull'indicatore

Quota dei lavoratori in proprio e dei coadiuvanti familiari non retribuiti sull'occupazione totale. L'OIL ha creato questa categoria come sostituto dell'indicatore di occupazione informale là dove l'informalità non si misura: questi lavoratori di norma non hanno contratto di lavoro, né previdenza sociale, né tutela contro il licenziamento, e il loro reddito dipende direttamente da quanto producono. Nei paesi più poveri questa quota supera i tre quarti degli occupati: il lavoro dipendente è lì piuttosto l'eccezione.

Importante: Non coincide con l'occupazione informale: un dipendente senza contratto non rientra in questa categoria, pur non essendo protetto meglio. L'indicatore sottostima l'informalità nei paesi in cui il lavoro nero è diffuso.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.