Occupazione vulnerabile — tutti i paesi

Occupazione vulnerabile — Austria

Occupazione vulnerabile in Austria nel 2025 — 7,85%. È il 26º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è calato del 4,33 p.p..

2025 7,85% −0,01 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 26di 182
Massimo del periodo 13,01%1996
Minimo del periodo 7,85%2025

Andamento per anno

1991–2025 · % degli occupati

Occupazione vulnerabile — Austria, 1991–20256810121419911995199920032007201120152019202320251991: 12,18%1992: 12,29%1993: 12,99%1994: 12,77%1995: 12,88%1996: 13,01%1997: 12,41%1998: 12,11%1999: 11,99%2000: 11,79%2001: 11,57%2002: 11,49%2003: 11,02%2004: 10,9%2005: 11,34%2006: 11,48%2007: 11,34%2008: 11,28%2009: 11,19%2010: 11,33%2011: 10,69%2012: 10,39%2013: 10,53%2014: 10,4%2015: 10,21%2016: 9,83%2017: 9,38%2018: 9,12%2019: 8,89%2020: 8,99%2021: 8,77%2022: 8,18%2023: 7,89%2024: 7,87%2025: 7,85%
Variazione nel periodo: −4,33 p.p. Media annua: -0,13 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Austria

Austria 7,85%
Mondo 42,38%
Europa occidentale calcolato 7,38%
Paesi ad alto reddito calcolato 7,92%
Occupazione vulnerabile — Austria, per anno Austria Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 7,85 −0,01 p.p.
2024 7,87 −0,03 p.p.
2023 7,89 −0,29 p.p.
2022 8,18 −0,58 p.p.
2021 8,77 −0,23 p.p.
2020 8,99 +0,1 p.p.
2019 8,89 −0,23 p.p.
2018 9,12 −0,26 p.p.
2017 9,38 −0,45 p.p.
2016 9,83 −0,38 p.p.
2015 10,21 −0,19 p.p.
2014 10,4 −0,13 p.p.
2013 10,53 +0,14 p.p.
2012 10,39 −0,3 p.p.
2011 10,69 −0,64 p.p.
2010 11,33 +0,14 p.p.
2009 11,19 −0,09 p.p.
2008 11,28 −0,06 p.p.
2007 11,34 −0,14 p.p.
2006 11,48 +0,14 p.p.
2005 11,34 +0,45 p.p.
2004 10,9 −0,12 p.p.
2003 11,02 −0,47 p.p.
2002 11,49 −0,08 p.p.
2001 11,57 −0,23 p.p.
2000 11,79 −0,2 p.p.
1999 11,99 −0,12 p.p.
1998 12,11 −0,3 p.p.
1997 12,41 −0,6 p.p.
1996 13,01 +0,12 p.p.
1995 12,88 +0,11 p.p.
1994 12,77 −0,22 p.p.
1993 12,99 +0,7 p.p.
1992 12,29 +0,11 p.p.
1991 12,18

Europa occidentale, 2025

Lo stesso indicatore nei paesi vicini — con link alle loro pagine

Sull'indicatore

Quota dei lavoratori in proprio e dei coadiuvanti familiari non retribuiti sull'occupazione totale. L'OIL ha creato questa categoria come sostituto dell'indicatore di occupazione informale là dove l'informalità non si misura: questi lavoratori di norma non hanno contratto di lavoro, né previdenza sociale, né tutela contro il licenziamento, e il loro reddito dipende direttamente da quanto producono. Nei paesi più poveri questa quota supera i tre quarti degli occupati: il lavoro dipendente è lì piuttosto l'eccezione.

Importante: Non coincide con l'occupazione informale: un dipendente senza contratto non rientra in questa categoria, pur non essendo protetto meglio. L'indicatore sottostima l'informalità nei paesi in cui il lavoro nero è diffuso.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.