Occupazione vulnerabile — tutti i paesi

Occupazione vulnerabile — Belgio

Occupazione vulnerabile in Belgio nel 2025 — 11,04%. È il 44º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è calato del 3,24 p.p..

2025 11,04% −0,11 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 44di 182
Massimo del periodo 14,8%1992
Minimo del periodo 11,04%2025

Andamento per anno

1991–2025 · % degli occupati

Occupazione vulnerabile — Belgio, 1991–2025111213141519911995199920032007201120152019202320251991: 14,27%1992: 14,8%1993: 14,78%1994: 14,58%1995: 14,76%1996: 14,78%1997: 14,08%1998: 14,09%1999: 14,08%2000: 12,99%2001: 12,28%2002: 12,39%2003: 12,11%2004: 11,74%2005: 12,12%2006: 11,94%2007: 11,65%2008: 11,15%2009: 11,62%2010: 11,22%2011: 11,2%2012: 11,18%2013: 11,77%2014: 11,41%2015: 11,83%2016: 11,53%2017: 11,25%2018: 11,32%2019: 11,43%2020: 12,01%2021: 11,13%2022: 11,63%2023: 11,21%2024: 11,14%2025: 11,04%
Variazione nel periodo: −3,24 p.p. Media annua: -0,1 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Belgio

Belgio 11,04%
Mondo 42,38%
Europa occidentale calcolato 7,38%
Paesi ad alto reddito calcolato 7,92%
Occupazione vulnerabile — Belgio, per anno Belgio Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 11,04 −0,11 p.p.
2024 11,14 −0,06 p.p.
2023 11,21 −0,42 p.p.
2022 11,63 +0,5 p.p.
2021 11,13 −0,88 p.p.
2020 12,01 +0,58 p.p.
2019 11,43 +0,1 p.p.
2018 11,32 +0,08 p.p.
2017 11,25 −0,29 p.p.
2016 11,53 −0,3 p.p.
2015 11,83 +0,42 p.p.
2014 11,41 −0,36 p.p.
2013 11,77 +0,59 p.p.
2012 11,18 −0,02 p.p.
2011 11,2 −0,02 p.p.
2010 11,22 −0,41 p.p.
2009 11,62 +0,47 p.p.
2008 11,15 −0,5 p.p.
2007 11,65 −0,29 p.p.
2006 11,94 −0,18 p.p.
2005 12,12 +0,38 p.p.
2004 11,74 −0,37 p.p.
2003 12,11 −0,28 p.p.
2002 12,39 +0,11 p.p.
2001 12,28 −0,71 p.p.
2000 12,99 −1,09 p.p.
1999 14,08 −0,01 p.p.
1998 14,09 +0,01 p.p.
1997 14,08 −0,7 p.p.
1996 14,78 +0,02 p.p.
1995 14,76 +0,18 p.p.
1994 14,58 −0,2 p.p.
1993 14,78 −0,02 p.p.
1992 14,8 +0,53 p.p.
1991 14,27

Europa occidentale, 2025

Lo stesso indicatore nei paesi vicini — con link alle loro pagine

Sull'indicatore

Quota dei lavoratori in proprio e dei coadiuvanti familiari non retribuiti sull'occupazione totale. L'OIL ha creato questa categoria come sostituto dell'indicatore di occupazione informale là dove l'informalità non si misura: questi lavoratori di norma non hanno contratto di lavoro, né previdenza sociale, né tutela contro il licenziamento, e il loro reddito dipende direttamente da quanto producono. Nei paesi più poveri questa quota supera i tre quarti degli occupati: il lavoro dipendente è lì piuttosto l'eccezione.

Importante: Non coincide con l'occupazione informale: un dipendente senza contratto non rientra in questa categoria, pur non essendo protetto meglio. L'indicatore sottostima l'informalità nei paesi in cui il lavoro nero è diffuso.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.