Occupazione vulnerabile — tutti i paesi

Occupazione vulnerabile — Svizzera

Occupazione vulnerabile in Svizzera nel 2025 — 9,6%. È il 36º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è calato del 4,63 p.p..

2025 9,6% −0 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 36di 182
Massimo del periodo 14,69%1999
Minimo del periodo 9,31%2020

Andamento per anno

1991–2025 · % degli occupati

Occupazione vulnerabile — Svizzera, 1991–202581012141619911995199920032007201120152019202320251991: 14,23%1992: 14,2%1993: 14,19%1994: 14,16%1995: 14,15%1996: 14,12%1997: 14,57%1998: 14,68%1999: 14,69%2000: 13,87%2001: 13,69%2002: 13,16%2003: 12,68%2004: 12,11%2005: 11,9%2006: 11,9%2007: 12,37%2008: 11,79%2009: 11,27%2010: 11,55%2011: 11,32%2012: 11,05%2013: 11,28%2014: 10,91%2015: 10,27%2016: 10,16%2017: 10,16%2018: 9,99%2019: 9,54%2020: 9,31%2021: 9,63%2022: 9,75%2023: 9,68%2024: 9,6%2025: 9,6%
Variazione nel periodo: −4,63 p.p. Media annua: -0,14 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Svizzera

Svizzera 9,6%
Mondo 42,38%
Europa occidentale calcolato 7,38%
Paesi ad alto reddito calcolato 7,92%
Occupazione vulnerabile — Svizzera, per anno Svizzera Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 9,6 −0 p.p.
2024 9,6 −0,08 p.p.
2023 9,68 −0,07 p.p.
2022 9,75 +0,12 p.p.
2021 9,63 +0,32 p.p.
2020 9,31 −0,23 p.p.
2019 9,54 −0,45 p.p.
2018 9,99 −0,16 p.p.
2017 10,16 −0,01 p.p.
2016 10,16 −0,1 p.p.
2015 10,27 −0,64 p.p.
2014 10,91 −0,37 p.p.
2013 11,28 +0,23 p.p.
2012 11,05 −0,27 p.p.
2011 11,32 −0,23 p.p.
2010 11,55 +0,28 p.p.
2009 11,27 −0,51 p.p.
2008 11,79 −0,58 p.p.
2007 12,37 +0,47 p.p.
2006 11,9 −0,01 p.p.
2005 11,9 −0,2 p.p.
2004 12,11 −0,57 p.p.
2003 12,68 −0,48 p.p.
2002 13,16 −0,53 p.p.
2001 13,69 −0,18 p.p.
2000 13,87 −0,83 p.p.
1999 14,69 +0,02 p.p.
1998 14,68 +0,11 p.p.
1997 14,57 +0,45 p.p.
1996 14,12 −0,03 p.p.
1995 14,15 −0,02 p.p.
1994 14,16 −0,03 p.p.
1993 14,19 −0,01 p.p.
1992 14,2 −0,04 p.p.
1991 14,23

Europa occidentale, 2025

Lo stesso indicatore nei paesi vicini — con link alle loro pagine

Sull'indicatore

Quota dei lavoratori in proprio e dei coadiuvanti familiari non retribuiti sull'occupazione totale. L'OIL ha creato questa categoria come sostituto dell'indicatore di occupazione informale là dove l'informalità non si misura: questi lavoratori di norma non hanno contratto di lavoro, né previdenza sociale, né tutela contro il licenziamento, e il loro reddito dipende direttamente da quanto producono. Nei paesi più poveri questa quota supera i tre quarti degli occupati: il lavoro dipendente è lì piuttosto l'eccezione.

Importante: Non coincide con l'occupazione informale: un dipendente senza contratto non rientra in questa categoria, pur non essendo protetto meglio. L'indicatore sottostima l'informalità nei paesi in cui il lavoro nero è diffuso.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.