Occupazione vulnerabile — tutti i paesi

Occupazione vulnerabile — Paesi Bassi

Occupazione vulnerabile nei Paesi Bassi nel 2025 — 13,42%. È il 52º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è cresciuto del 4,48 p.p..

2025 13,42% −0,05 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 52di 182
Massimo del periodo 13,48%2024
Minimo del periodo 8,49%2003

Andamento per anno

1991–2025 · % degli occupati

Occupazione vulnerabile — Paesi Bassi, 1991–2025810121419911995199920032007201120152019202320251991: 8,94%1992: 8,81%1993: 9,13%1994: 9,64%1995: 9,88%1996: 9,48%1997: 9,55%1998: 8,88%1999: 8,71%2000: 8,64%2001: 8,66%2002: 8,73%2003: 8,49%2004: 9,04%2005: 10,36%2006: 10,65%2007: 10,74%2008: 10,86%2009: 11,28%2010: 11,01%2011: 11,15%2012: 11,28%2013: 12%2014: 12,18%2015: 12,29%2016: 12,21%2017: 12,02%2018: 12,02%2019: 11,86%2020: 12,94%2021: 12,76%2022: 13,39%2023: 13,46%2024: 13,48%2025: 13,42%
Variazione nel periodo: +4,48 p.p. Media annua: 0,13 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Paesi Bassi

Paesi Bassi 13,42%
Mondo 42,38%
Europa occidentale calcolato 7,38%
Paesi ad alto reddito calcolato 7,92%
Occupazione vulnerabile — Paesi Bassi, per anno Paesi Bassi Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 13,42 −0,05 p.p.
2024 13,48 +0,01 p.p.
2023 13,46 +0,08 p.p.
2022 13,39 +0,62 p.p.
2021 12,76 −0,17 p.p.
2020 12,94 +1,08 p.p.
2019 11,86 −0,16 p.p.
2018 12,02 −0 p.p.
2017 12,02 −0,19 p.p.
2016 12,21 −0,08 p.p.
2015 12,29 +0,11 p.p.
2014 12,18 +0,18 p.p.
2013 12 +0,72 p.p.
2012 11,28 +0,13 p.p.
2011 11,15 +0,14 p.p.
2010 11,01 −0,27 p.p.
2009 11,28 +0,42 p.p.
2008 10,86 +0,12 p.p.
2007 10,74 +0,09 p.p.
2006 10,65 +0,29 p.p.
2005 10,36 +1,32 p.p.
2004 9,04 +0,55 p.p.
2003 8,49 −0,24 p.p.
2002 8,73 +0,07 p.p.
2001 8,66 +0,03 p.p.
2000 8,64 −0,07 p.p.
1999 8,71 −0,18 p.p.
1998 8,88 −0,67 p.p.
1997 9,55 +0,07 p.p.
1996 9,48 −0,41 p.p.
1995 9,88 +0,24 p.p.
1994 9,64 +0,51 p.p.
1993 9,13 +0,32 p.p.
1992 8,81 −0,13 p.p.
1991 8,94

Europa occidentale, 2025

Lo stesso indicatore nei paesi vicini — con link alle loro pagine

Sull'indicatore

Quota dei lavoratori in proprio e dei coadiuvanti familiari non retribuiti sull'occupazione totale. L'OIL ha creato questa categoria come sostituto dell'indicatore di occupazione informale là dove l'informalità non si misura: questi lavoratori di norma non hanno contratto di lavoro, né previdenza sociale, né tutela contro il licenziamento, e il loro reddito dipende direttamente da quanto producono. Nei paesi più poveri questa quota supera i tre quarti degli occupati: il lavoro dipendente è lì piuttosto l'eccezione.

Importante: Non coincide con l'occupazione informale: un dipendente senza contratto non rientra in questa categoria, pur non essendo protetto meglio. L'indicatore sottostima l'informalità nei paesi in cui il lavoro nero è diffuso.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.