Disoccupazione maschile — tutti i paesi

Disoccupazione maschile — Mongolia

Disoccupazione maschile in Mongolia nel 2025 — 5,81%. È il 112º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è cresciuto del 0,91 p.p..

2025 5,81% +0 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 112di 182
Massimo del periodo 9,82%2019
Minimo del periodo 4,03%2013

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro maschile

Disoccupazione maschile — Mongolia, 1991–20254681019911995199920032007201120152019202320251991: 4,9%1992: 5,07%1993: 5,07%1994: 4,94%1995: 4,75%1996: 4,89%1997: 5,07%1998: 5,32%1999: 5,52%2000: 5,77%2001: 6%2002: 6,2%2003: 7,13%2004: 7,1%2005: 7,17%2006: 7,24%2007: 7,25%2008: 5,9%2009: 5,59%2010: 7,11%2011: 5,06%2012: 4,24%2013: 4,03%2014: 5,13%2015: 5,38%2016: 8,37%2017: 6,96%2018: 5,83%2019: 9,82%2020: 6,53%2021: 8,25%2022: 6,8%2023: 5,83%2024: 5,81%2025: 5,81%
Variazione nel periodo: +0,91 p.p. Media annua: 0,03 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Mongolia

Mongolia 5,81%
Mondo 4,69%
Asia orientale calcolato 4,8%
Paesi a reddito medio-basso calcolato 4,07%
Disoccupazione maschile — Mongolia, per anno Mongolia Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 5,81 +0 p.p.
2024 5,81 −0,02 p.p.
2023 5,83 −0,98 p.p.
2022 6,8 −1,45 p.p.
2021 8,25 +1,72 p.p.
2020 6,53 −3,3 p.p.
2019 9,82 +4 p.p.
2018 5,83 −1,13 p.p.
2017 6,96 −1,41 p.p.
2016 8,37 +2,99 p.p.
2015 5,38 +0,24 p.p.
2014 5,13 +1,1 p.p.
2013 4,03 −0,21 p.p.
2012 4,24 −0,83 p.p.
2011 5,06 −2,05 p.p.
2010 7,11 +1,52 p.p.
2009 5,59 −0,32 p.p.
2008 5,9 −1,34 p.p.
2007 7,25 +0 p.p.
2006 7,24 +0,08 p.p.
2005 7,17 +0,06 p.p.
2004 7,1 −0,02 p.p.
2003 7,13 +0,93 p.p.
2002 6,2 +0,2 p.p.
2001 6 +0,23 p.p.
2000 5,77 +0,25 p.p.
1999 5,52 +0,2 p.p.
1998 5,32 +0,24 p.p.
1997 5,07 +0,18 p.p.
1996 4,89 +0,14 p.p.
1995 4,75 −0,19 p.p.
1994 4,94 −0,13 p.p.
1993 5,07 +0 p.p.
1992 5,07 +0,17 p.p.
1991 4,9

Asia orientale, 2025

Lo stesso indicatore nei paesi vicini — con link alle loro pagine

Sull'indicatore

Quota di disoccupati all'interno della forza lavoro maschile. Il divario tra i sessi si vede solo confrontando questa serie con quella femminile, e non è universale: nell'Europa meridionale e in America Latina la disoccupazione femminile è nettamente più alta, mentre in vari paesi dell'Europa orientale e dell'Africa lo è quella maschile, perché gli uomini lavorano in settori sensibili alle recessioni.

Importante: Il denominatore è la forza lavoro maschile, non l'intera popolazione maschile: chi non lavora e non cerca lavoro non ne fa parte.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.