Disoccupazione maschile — tutti i paesi

Disoccupazione maschile — Corea del Nord

Disoccupazione maschile in Corea del Nord nel 2025 — 3,44%. È il 59º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è cresciuto del 0,86 p.p..

2025 3,44% +0,02 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 59di 182
Massimo del periodo 3,59%2021
Minimo del periodo 2,58%1991

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro maschile

Disoccupazione maschile — Corea del Nord, 1991–20252,533,5419911995199920032007201120152019202320251991: 2,58%1992: 2,62%1993: 2,72%1994: 2,82%1995: 2,85%1996: 2,9%1997: 3,01%1998: 3,24%1999: 3,45%2000: 3,43%2001: 3,44%2002: 3,42%2003: 3,42%2004: 3,36%2005: 3,31%2006: 3,32%2007: 3,31%2008: 3,3%2009: 3,33%2010: 3,27%2011: 3,36%2012: 3,45%2013: 3,47%2014: 3,44%2015: 3,42%2016: 3,41%2017: 3,3%2018: 3,26%2019: 3,3%2020: 3,53%2021: 3,59%2022: 3,36%2023: 3,35%2024: 3,43%2025: 3,44%
Variazione nel periodo: +0,86 p.p. Media annua: 0,03 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Corea del Nord

Corea del Nord 3,44%
Mondo 4,69%
Asia orientale calcolato 4,8%
Paesi a basso reddito calcolato 4,62%
Disoccupazione maschile — Corea del Nord, per anno Corea del Nord Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 3,44 +0,02 p.p.
2024 3,43 +0,08 p.p.
2023 3,35 −0,01 p.p.
2022 3,36 −0,23 p.p.
2021 3,59 +0,07 p.p.
2020 3,53 +0,23 p.p.
2019 3,3 +0,04 p.p.
2018 3,26 −0,04 p.p.
2017 3,3 −0,11 p.p.
2016 3,41 −0,01 p.p.
2015 3,42 −0,01 p.p.
2014 3,44 −0,03 p.p.
2013 3,47 +0,02 p.p.
2012 3,45 +0,09 p.p.
2011 3,36 +0,09 p.p.
2010 3,27 −0,06 p.p.
2009 3,33 +0,03 p.p.
2008 3,3 −0,01 p.p.
2007 3,31 −0,01 p.p.
2006 3,32 +0,01 p.p.
2005 3,31 −0,05 p.p.
2004 3,36 −0,07 p.p.
2003 3,42 +0 p.p.
2002 3,42 −0,01 p.p.
2001 3,44 +0 p.p.
2000 3,43 −0,01 p.p.
1999 3,45 +0,21 p.p.
1998 3,24 +0,24 p.p.
1997 3,01 +0,1 p.p.
1996 2,9 +0,06 p.p.
1995 2,85 +0,02 p.p.
1994 2,82 +0,1 p.p.
1993 2,72 +0,1 p.p.
1992 2,62 +0,04 p.p.
1991 2,58

Asia orientale, 2025

Lo stesso indicatore nei paesi vicini — con link alle loro pagine

Sull'indicatore

Quota di disoccupati all'interno della forza lavoro maschile. Il divario tra i sessi si vede solo confrontando questa serie con quella femminile, e non è universale: nell'Europa meridionale e in America Latina la disoccupazione femminile è nettamente più alta, mentre in vari paesi dell'Europa orientale e dell'Africa lo è quella maschile, perché gli uomini lavorano in settori sensibili alle recessioni.

Importante: Il denominatore è la forza lavoro maschile, non l'intera popolazione maschile: chi non lavora e non cerca lavoro non ne fa parte.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.