Disoccupazione maschile — tutti i paesi

Disoccupazione maschile — Asia orientale

Disoccupazione maschile in Asia orientale nel 2025 — 4,8%. Dal 1991 l'indicatore è cresciuto del 2,23 p.p..

2025 4,8% +0,02 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo
Massimo del periodo 5,26%2020
Minimo del periodo 2,57%1991

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro maschile

Disoccupazione maschile — Asia orientale, 1991–20252345619911995199920032007201120152019202320251991: 2,57%1992: 2,59%1993: 2,94%1994: 3,16%1995: 3,27%1996: 3,41%1997: 3,53%1998: 3,76%1999: 3,82%2000: 3,76%2001: 4,29%2002: 4,73%2003: 5,06%2004: 4,92%2005: 4,92%2006: 4,81%2007: 4,69%2008: 4,92%2009: 5,16%2010: 4,98%2011: 4,93%2012: 4,93%2013: 4,94%2014: 4,92%2015: 4,94%2016: 4,85%2017: 4,73%2018: 4,55%2019: 4,78%2020: 5,26%2021: 4,82%2022: 5,18%2023: 4,87%2024: 4,78%2025: 4,8%
Variazione nel periodo: +2,23 p.p. Media annua: 0,07 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Asia orientale

Asia orientale 4,8%
Mondo 4,69%
Disoccupazione maschile — Asia orientale, per anno Asia orientale Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 4,8 +0,02 p.p.
2024 4,78 −0,09 p.p.
2023 4,87 −0,31 p.p.
2022 5,18 +0,35 p.p.
2021 4,82 −0,43 p.p.
2020 5,26 +0,47 p.p.
2019 4,78 +0,23 p.p.
2018 4,55 −0,18 p.p.
2017 4,73 −0,12 p.p.
2016 4,85 −0,1 p.p.
2015 4,94 +0,02 p.p.
2014 4,92 −0,02 p.p.
2013 4,94 +0,01 p.p.
2012 4,93 +0 p.p.
2011 4,93 −0,04 p.p.
2010 4,98 −0,18 p.p.
2009 5,16 +0,23 p.p.
2008 4,92 +0,23 p.p.
2007 4,69 −0,12 p.p.
2006 4,81 −0,11 p.p.
2005 4,92 −0 p.p.
2004 4,92 −0,14 p.p.
2003 5,06 +0,33 p.p.
2002 4,73 +0,44 p.p.
2001 4,29 +0,53 p.p.
2000 3,76 −0,06 p.p.
1999 3,82 +0,06 p.p.
1998 3,76 +0,23 p.p.
1997 3,53 +0,12 p.p.
1996 3,41 +0,14 p.p.
1995 3,27 +0,11 p.p.
1994 3,16 +0,23 p.p.
1993 2,94 +0,35 p.p.
1992 2,59 +0,02 p.p.
1991 2,57

Sull'indicatore

Quota di disoccupati all'interno della forza lavoro maschile. Il divario tra i sessi si vede solo confrontando questa serie con quella femminile, e non è universale: nell'Europa meridionale e in America Latina la disoccupazione femminile è nettamente più alta, mentre in vari paesi dell'Europa orientale e dell'Africa lo è quella maschile, perché gli uomini lavorano in settori sensibili alle recessioni.

Importante: Il denominatore è la forza lavoro maschile, non l'intera popolazione maschile: chi non lavora e non cerca lavoro non ne fa parte.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.