Disoccupazione maschile — tutti i paesi

Disoccupazione maschile — Giappone

Disoccupazione maschile in Giappone nel 2025 — 2,58%. È il 32º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è cresciuto del 0,63 p.p..

2025 2,58% −0,05 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 32di 182
Massimo del periodo 5,57%2002
Minimo del periodo 1,95%1991

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro maschile

Disoccupazione maschile — Giappone, 1991–2025024619911995199920032007201120152019202320251991: 1,95%1992: 2,1%1993: 2,44%1994: 2,84%1995: 3,08%1996: 3,36%1997: 3,38%1998: 4,15%1999: 4,82%2000: 4,91%2001: 5,21%2002: 5,57%2003: 5,5%2004: 4,95%2005: 4,61%2006: 4,38%2007: 3,97%2008: 4,11%2009: 5,27%2010: 5,46%2011: 4,84%2012: 4,58%2013: 4,3%2014: 3,75%2015: 3,61%2016: 3,36%2017: 2,96%2018: 2,65%2019: 2,5%2020: 3,03%2021: 3,03%2022: 2,83%2023: 2,83%2024: 2,63%2025: 2,58%
Variazione nel periodo: +0,63 p.p. Media annua: 0,02 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Giappone

Giappone 2,58%
Mondo 4,69%
Asia orientale calcolato 4,8%
Paesi ad alto reddito calcolato 4,31%
Disoccupazione maschile — Giappone, per anno Giappone Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 2,58 −0,05 p.p.
2024 2,63 −0,2 p.p.
2023 2,83 +0 p.p.
2022 2,83 −0,21 p.p.
2021 3,03 +0 p.p.
2020 3,03 +0,53 p.p.
2019 2,5 −0,16 p.p.
2018 2,65 −0,31 p.p.
2017 2,96 −0,4 p.p.
2016 3,36 −0,25 p.p.
2015 3,61 −0,15 p.p.
2014 3,75 −0,55 p.p.
2013 4,3 −0,28 p.p.
2012 4,58 −0,26 p.p.
2011 4,84 −0,62 p.p.
2010 5,46 +0,19 p.p.
2009 5,27 +1,17 p.p.
2008 4,11 +0,13 p.p.
2007 3,97 −0,4 p.p.
2006 4,38 −0,23 p.p.
2005 4,61 −0,35 p.p.
2004 4,95 −0,55 p.p.
2003 5,5 −0,07 p.p.
2002 5,57 +0,36 p.p.
2001 5,21 +0,3 p.p.
2000 4,91 +0,09 p.p.
1999 4,82 +0,67 p.p.
1998 4,15 +0,77 p.p.
1997 3,38 +0,02 p.p.
1996 3,36 +0,28 p.p.
1995 3,08 +0,24 p.p.
1994 2,84 +0,4 p.p.
1993 2,44 +0,34 p.p.
1992 2,1 +0,16 p.p.
1991 1,95

Asia orientale, 2025

Lo stesso indicatore nei paesi vicini — con link alle loro pagine

Sull'indicatore

Quota di disoccupati all'interno della forza lavoro maschile. Il divario tra i sessi si vede solo confrontando questa serie con quella femminile, e non è universale: nell'Europa meridionale e in America Latina la disoccupazione femminile è nettamente più alta, mentre in vari paesi dell'Europa orientale e dell'Africa lo è quella maschile, perché gli uomini lavorano in settori sensibili alle recessioni.

Importante: Il denominatore è la forza lavoro maschile, non l'intera popolazione maschile: chi non lavora e non cerca lavoro non ne fa parte.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.